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Cambio direttore al Corriere

Inizia il De Bortoli-bis

Cambio direttore al Corriere
De Bortoli è il nuovo direttore del Corriere della Sera. Il risultato della riunione del Patto di sindacato e del Cda non è ancora ufficiale, ma Corrado Passera, consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, ha anticipato che è stata presa una decisione all'unanimità. Passera, alle insistenti domande dei giornalisti in merito all'eventuale nomina di una nuova guida del Corriere, non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Ma il suo velo, per la verità, è di carta velina: da almeno una settimana è noto il nome del candidato. Ferruccio De Bortoli, 55 anni, è attuale direttore de Il Sole 24 Ore, quotidiano economico di proprietà della Confindustria. Al suo posto è candidato Gianni Riotta. De Bortoli prenderà la poltrona di Paolo Mieli, ripetendo così il copione di dodici anni fa. Anche nel 1997 Mieli era andato via per lasciare il posto a De Bortoli. Oggi la replica visto che, dal dicembre 2004 Mieli era tornato al vertice del quotidiano di via Solferino chiudendo la breve, e non proprio fortunata parentesi di Stefano Folli. Nel frattempo, De Bortoli era andato a dirigere il quotidiano della Confindustria. Nel marzo 2009 le loro strade tornano a incrociarsi con il nuovo passaggio del testimone.

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Commenti all'articolo

  • nicola.guastamacchiatin.it

    30 Marzo 2009 - 20:08

    Ha sempre dimostrato grande equilibrio giornalistico nel trattare i seri problemi socio/economici e politici degli italiani.Inoltre è dotato di una cultura umanistica di grande rispetto.

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  • ghorio

    30 Marzo 2009 - 18:06

    Mi va bene Ferruccio De Bortoli come direttore del Corriere, come mi andava bene Paolo Mieli. Dall'estrema periferia mi domando, però, il significato di questa staffetta. Negli annali del giornalismo del passato, il grande giornalismo degli anni 50 e 60, questo ritorno di direttori,dopo il mandato più o meno lungo, non avveniva. Se non ricordo male, a parte il ritorno di Alberto Giovannini, al Roma di Napoli, sino al 2000 questo tipo di scelta era quasi sconosciuto. Evidentemente il giornalismo attuale non registra candidati alla direzione di grandi giornali e i giornali di area regionale, non costituiscono più una fucina per scelte innovative. Adesso si vedranno gli effetti sulla editoria in generale,dopo i cambi al Corriere e al Sole 24 ore. Mi auguro, come cultore della carta stampata che il giornalismo, anche quello cosiddetto istituzionale, cessi di essere politacamente corretto e si ritorni alla polemica giornalistica, che è il sale vero del grande giornalismo. Non è mai troppo tardi. L'ossequio ai potenti di turno che siano di destra o di sinistra non va bene.Giovanni Attinà

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  • xwil

    30 Marzo 2009 - 15:03

    Da elettore e lettore politicamente avverso all'attuale governo, tiro un respirino di sollievo... Temevo che al Corriere ci andasse Giordano... peggio, Belpietro... peggio Rossella... Fede invece, andava benissimo :)))))))))

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