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Martone ha ragione, ma lo sa: papà conta più della laurea

Polemiche sulla frase del viceministro al Lavoro: è diventato professore a Teramo ad appena 32 anni, e senza aver fatto il dottorato

Martone ha ragione, ma lo sa: papà conta più della laurea
Michel Martone si è lasciato andare a un giudizio decisamente poco sobrio, seppur condivisibile: "Chi non si laurea entro 28 anni è uno sfigato". Ne è seguita una pioggia di polemiche e la sua parziale retromarcia: "In futuro cercherò di essere più sobrio", ha commentato ripropondendo la parola chiave del governo di Mario Monti ("sobrietà"). Ma chi è Michel Martone? Prima di tutto è il viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del governo dei tecnici, il numero due di Elsa Fornero, il ministro 'delle Lacrime' con la quale i rapporti sono piuttosto tesi. Un ruolo di prestigio, quello di viceministro, che ha raggiunto a 38 anni (appena compiuti: è nato l'8 gennaio 1974). Un ruolo che ha ottenuto, al pari di tutti i membri del governo dei tecnici, senza la legittimazione popolare, ossia senza il ricorso alle elezioni. E' poi il figlio di Antonio Martone, avvocato generale in Cassazione ed ex presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati (l'Anm). Infine un dettaglio non trascurabile, soprattutto in considerazione della sua boutade: è diventato professore ordinario di diritto del lavoro presso la facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli studi di Teramo nel 2005, ad appena 32 anni, e senza aver fatto il dottorato. Una strada piuttosto spedita, quella percorsa dal viceministro. Martone, insomma, ha anche ragione. Ma ci sono diversi laureati di 24 anni "sfigati" come quelli di 28. In Italia conta di più una laurea o il nome del papà?

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Commenti all'articolo

  • parigiocara

    26 Gennaio 2012 - 15:03

    ho notato che dietro il nostro premier c'è sempre un giovane che, da qualche foto pubblicata precedentemente, mi pare di riconoscere suo figlio, quello licenziato dalla Parmalat, quello che percepiva ottomila euro al mese. IL FATTO CHE SEGUA SEMPRE IL PREMIER SUO PADRE, HA QUALCHE SCOPO ???

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  • maledizione

    26 Gennaio 2012 - 11:11

    Vanno bene le critiche, ma dobbiamo accettarle dal solito raccomandato ipocrita? Dobbiamo accettare sacrifici impartiti da gente che compra la casa a rischio terremoto davanti al Colosseo, organizzado una evidente combine con vari complici!!!!!!! Sono tutti complici!!!!!!!! Madiamoli a casa!!!!!! Basta!!! Il sig Berlusconi sarà condannato a tutti i costi dalla canaglia rossa!!!! Non otterrà nulla per sè e per il popolo della destra. Al voto, al voto!!!! E se poi gli Italiani vorranno sta gente e il peggio del cattocomunismo amen, meglio non subire vigliaccamente, tanto chi lavora e sa lavorare sopravviverà anche a queste disgrazie, sono i parassiti che moriranno visto che ormai la MALATA è allo stremo e se poi faranno uno stato di polizia, emigreremo visto che sappiamo ed abbiamo voglia di lavorare!!!!

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  • gasparotto

    26 Gennaio 2012 - 10:10

    Martone ha fatto centro,ma ha sbagliato bersaglio,dando degli sfigati a studenti di una scuola,quella italiana che non promette nulla. Un immenso letto di Procuste,dove non conta più il merito ma il censo è molto più importante.E così i veri sfigati sono tutti quei giovani che non hanno un padre potente come il suo dietro le spalle,o un eminente politico o un prof.universitario che ti porta dove il libro non potrebbe portarti mai. I veri sfigati sono tutti coloro che pur avendo genio e talento debbono emigrare per essere apprezzati e persino premiati per le loro ricerche. Concorsi truccati dove già si sa chi li vince in partenza,genitori che lasciano il posto ai figli nelle banche appena vanno in pensione,cattedratici i cui figli sono tutti prof.universitari e celeri negli studi,farmacie lasciate in eredità ai figli, magistrati che piazzano i figli ,notai che vincono concorsi a suon di tangenti.. E gli sfgati sono sempre loro,i figli di n.n.

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  • paldo

    26 Gennaio 2012 - 09:09

    Certo, con tanto di babbo, che cosa serve il dottorato. Però caro Direttore io segnalerei anche tutte le parentele delle teste d'uovo d'Italia, dai Presidenti in giù. Tutti loro e i loro parenti, sono sistemati. Sono tutti intelligenti o fortunati. Ho un problema: una amica che ritenevo in gamba, 100/100 alla maturità; 110/110lode alla laurea a 23 anni; Master, grazie alla votazione degli esami del corso di laurea. Però è sfigata, non passa a un concorso!!!

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