Cerca

La rabbia dei pescatori: bombe carta alla Camera

A Montecitorio tafferugli, lancio di petardi e cariche delle polizia contro la rappresentanza che protesta dal mattino contro il caro gasolio

La rabbia dei pescatori: bombe carta alla Camera

La protesta dei pescatori contro il caro gasolio arriva fino a Montecitorio e finisce in rissa. Tafferugli davanti alla Camera, dove alle 17.15 ha preso la parola il premier Mario Monti, e diversi lanci di petardi e bombe carta che hanno provocato una carica di alleggerimento da parte della polizia polizia. Il bilancio degli scontri tra le forze dell'ordine e il folto gruppo di pescatori è di tre manifestanti feriti.

 

Lo scontro - Vi state mangiando tutto anche le nostre barche è uno degli slogan intonati a gran voce dai pescatori. Dopo la prima carica, la tensione è aumentata e i manifestanti hanno urlato agli agenti in tenuta antisommossa "bastardi, bastardi". I reparti della Polizia e dei Carabinieri sono intervenuti per interrompere il lancio di numerosi petardi, scagliati sulla piazza. I responsabili sono stati individuati e prelevati con la forza tra gli altri manifestanti, che hanno reagito cercando di  impedire il fermo dei compagni. Allora c'è stata una carica, in seguito alla quale alcuni manifestanti sono rimasti contusi. Dopo aver  costretto ad arretrare i pescatori di qualche decina di metri e aver formato un cordone, finita la tensione Polizia e Carabinieri sono arretrati di nuovo dietro le catene che delimitano l'accesso a piazza Montecitorio.

Gli striscioni - I pescatori si sono ritrovati a Roma arrivando fin dal primo mattino da tutta Italia. Molti di loro indossavano giubbotti arancioni di salvataggio. Tre gli striscioni altri recitavano: La comunità europea ci affonda; le regole del Nord Europa non valgono per il Mediterraneo. Uno di loro ha spiegato: "Siamo qui per dire no alla licenza punti che ci vuole imporre la Comunità Europea così come anche il giornale di bordo. Per non parlare poi del caro carburante: così non riusciamo ad andare avanti e c'è il rischio di un blocco totale".

Le ragioni della protesta - Già nei giorni scorsi erano iniziate le agitazioni dei pescatori. La protesta dei forconi, infatti, coinvolge anche il settore marittimo, con le barche ferme in diversi posti italiani. Nel mirino il costo del gasolio e "l'enorme aumento dei costi di gestione delle imbarcazioni, e le norme Ue, che prevedono spese ingenti nell'ambito del Piano comune per la pesca. Governo e Ue - spiegano - pretendono l'impossibile, non siamo più in grado di andare avanti, di sostenere le spese per mettere a norma le barche in pase al Piano europeo, che dovrebbe garantire il futuro della pesca ed invece ci sta stritolando. Se proprio dobbiamo morire, vogliamo decidere noi come farlo".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • peppinomuto

    26 Gennaio 2012 - 00:12

    @bussirino bussirino è per colpa di gente passiva e pecorona come te, sei siamo finiti in questa situazione in cui l'Italia sta affondando. I politici per anni hanno mangiato a sbafo sulle nostre spalle, perseverando una politica fallimentare per i propri fini e riducendo di conseguenza questo paese ad un delirante stato in ginocchio e ultima ruota del carro dell'europa. Ciò gli è stato permesso perchè tutti quegli italiani come te,hanno sempre abbassato la testa inquanto gli stava bene tutto ciò,purchè la propria pancia fosse piena. Questa gente che si sta rivoltando rappresenta il popolo italiano oppresso da questa classe politica dittatoriale e bisogna spalleggiarla,sostenerla e andarne fieri,affinchè vengano salvaguardati i nostri diritti e venga imposta la sovranità del popolo. Solo così potremmo un giorno dire : Viva il Popolo Italiano!!

    Report

    Rispondi

  • Libero Di Rino (LDR)

    25 Gennaio 2012 - 23:11

    Se avessero manifestato i violenti e incendiari della sinistra,i poliziotti ci avrebbero pensato bene di non mettersi nei guai disciplinari e si attengono agli ordini ricevuti dal Ministro di turno. In questo caso, i pescatori non essendo delinquenti stavano manifestando una pacifica e giusta protesta. Gli ordini impartiti questa volta sono stati diversamente dal passato, cioè zittire coloro che giustamente manifestavano e possibilmente usare seriamente i manganelli.Dovremmo renderci conto che tutti noi cittadini tartassati dovremmo unirci pacificamente a queste persone. Questi manifestanti sono i primi che si rendono conto della difficoltà che ci ha creato questo Governo in un periodo di crisi economica famigliare. In seguito anche noi ci renderemo conto sulla nostra pelle quando dal prossimo mese, oltre a pagare le solite tasse pagheremo l'IRPEF REGIONALE MAGGIORATA,IRPEF SULLA PRIMA CASA E ICI MAGGIORATA ,TUTTE LE BOLLETTE AUMENTATE, Assicurazioni aumentate e pensione diminuita

    Report

    Rispondi

  • cittadino del mondo

    25 Gennaio 2012 - 22:10

    Abbiamo regole europee ma una mentalità africana. In un sistema di regole europeo alcune attività non possono più essere gestite in maniera individuale. Il tassista, il pescatore, l'autotrasportatore, etc. sono comunque soggetti a normative europee che hanno dei costi ed in più non garantiscono la continuità dell'attività ( che va a favore delle proprie entrate ma anche a favore della comunità). Gli italiani devono creare le società di servizi e poi utilizzare la mano d'opera straniera a basso costo, invece sta succedendo l'esatto contrario.

    Report

    Rispondi

  • luckyluke65

    25 Gennaio 2012 - 21:09

    Tu sei uno dei codardi che si nasconde dietro belle parole solo perchè ti cachi sotto!!! Tu sei quello che critica violenza ed appoggia la violenza che questo governo ci sta facendo nascondendosi dietro leggi, quete si, ad personam. Quando i governanti si dimostrano sordi all popolo, l'unica risorza è la morte del sistemaq anche usando vilenza se questa servirà a far capire che il popolo comanda! Finora i governanti con le buone parole hanno sempre rubato senza ritegno e se no sbattono degli scioperi civili che tu predichi. Medita prima di aprire la bocca

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog