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Amara verità sul Concordia: con l'sos subito nessun morto

La denuncia del comandante generale delle Capitanerie di porto: "La prima ora era la più importante per riuscire a salvare tutti"

Amara verità sul Concordia: con l'sos subito nessun morto

Se il comandante Schettino avesse dato l'allarme in tempo, forse non ci sarebbero state vittime. È l'accusa che il comandante generale delle Capitanerie di Porto Marco Brusco rivolge al primo ufficiale della Costa Concordia: "Se consideriamo che a bordo c'erano 4.200 persone, possiamo dire che è andata bene - dice Brusco - ma se il comandante non avesse fatto perdere un'ora preziosa, sarebbe andata di lusso. Davanti ai senatori della commissione Lavori Pubblici, Brusco sottolinea che se l'allarme fosse arrivato «quando la nave era inclinata a 20 gradi e non a 90, sarebbe stato molto più facile calare le scialuppe». Ed invece, prosegue, «la prima ora dopo l'urto, la più importante, è stata persa». Tutto quello che è avvenuto dopo «è stato un rincorrersi, con il comandante che se ne andava, le scialuppe che non si potevano calare, l'angoscia dei passeggeri».

Oggi è stata identificata la quarta vittima tedesca della Costa Concordia. Lo ha confermato il ministero degli Esteri in Germania. Si tratta di un berlinese di 66 anni, che si trovava a bordo della nave quando è accaduto il disastro. Otto, ancora, i tedeschi dispersi.

Intanto, sono cominciati presso l'istituto di medicina legale dell'università Cattolica di Roma gli esami tossicologici disposti dalla procura di Grosseto su campioni biologici (capelli e urine) prelevati al comandante Schettino il 17 gennaio scorso. 

 

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Commenti all'articolo

  • migrante

    27 Gennaio 2012 - 12:12

    l'operato di de falco non e`inficiato solamente dalla maleducazione , ma anche dall'astrusita`degli ordini impartiti a Schettino e da una ( presunta) inefficenza nel coordinamento dei soccorsi...basta rivedersi l'ultima vegognosa puntata di porta a porta sull'argomento..ad un certo punto il comandante del soccorso degli elicotteri della marina dice chiaramente che alle 0.22 la scaletta di prua risultava inservibile e che per quel motivo furono costretti a calare tre operatori dagli elicotteri per prelevare i naufraghi ...e`la stessa scaletta dalla quale il de falco intimava a suon di cassi di risalire alle 0.46...addirittura dalla telefonata si sente Schettino che cerca di spiegare che la scaletta non e`utilizzabile e chiede un elicottero...de falco imperterrito lo interrompe e lo minacia...capacissimo eroe !!!

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  • Giuseppe da Milano

    26 Gennaio 2012 - 23:11

    Innanzi tutto la nave è inclinata di 70° e non di 90° come detto/scritto, con il senno di poi sapete quante cose si possono fare e non fare? Non sono io che posso giudicare,condannare o assolvere, però penso che chiunque si trovasse in quella situazione avrebbe pensato molto prima di prendere decisioni, inoltre cercherebbe di andare avanti il più possibile prima di ordinare l'evacuazione della nave. Il Comandante De Falco " non essendo presente al fatto" ha effettuato un intervento completamente inopportuno e prevaricatorio comportandosi da maleducato, villano, prepotente , infierendo e minacciando il Capitano Schettino " Se fossi Schettino, per quello che disse lo querelerei " e poi perchè non è intervenuto quando sicuramente dalla Sua Sala Operativa avrà/avranno visto quella diversità di rotta? Certo è facile inveire sugli altri.Con i miei rispetti per tutti.

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  • 44carlomaria

    26 Gennaio 2012 - 17:05

    Inutile piangere sul latte versato. Inutile vantarsi di quello che si sarebbe potuto fare: sono capaci, tutti non serve un ammiraglio. Certo che bisogna sapere a chi ha raccontato la sua favoletta e, cosa spera di ottenere. Mi auguro gli diano aria fritta. Asvedommia

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  • gelcat

    26 Gennaio 2012 - 16:04

    Schettino avrebbe dovuto lanciare l'SOS appena saputo della sala macchine allagata, ma era convinto di mettere la polvere sotto il tappeto. La marina militare, oltre a sentenziare, dovrebbe chiedersi dov'era le innumerevoli volte in cui la nave (e non solo quella) ha compiuto manovre scellerate, visto che e' sempre pronta a multare il canotto della domenica; inoltre dovrebbe riflettere sulla tragedia della Sibilla, (in cui un comandante ha speronato una carretta, provocando la morte di 80 profughi) e sullo spiaggiamento in Albania del Vittorio Veneto mentre la plancia era piena di scienziati illuminati che studiano dalla mattina alla sera.

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