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Concorsi pubblici, la laurea conterà meno per le selezioni

In Consiglio dei ministri il decreto sulle semplificazioni: il titolo di studio peserà meno, diventano più importanti le prove

Concorsi pubblici, la laurea conterà meno per le selezioni

Sarà dato un peso ridotto ai titoli di studio nei concorsi pubblici. Non è stato abolito il valore legale ma certamente avranno un'importanza minore. Questa una delle novità introdotto nel decreto sulle semplificazioni che sarà varato oggi, 27 gennaio in consiglio dei ministri. Per partecipare ai concorsi pubblici la bozza prevede all'articolo nove "l'equiparazione dei titoli di studio professionali in casi in cui non sia avveuta una disciplina di livello comunitario". E, a parte la laurea in medicina, per cui esiste una disciplina comunitaria, la laurea perderà peso per tutte le selezioni nella pubblica amministrazione. Non ci saranno puni in più a seconda del tipo di laurea e nemmeno in base al volo. Avranno più importanza le prove del concorso. Inoltre sarà introdotto un nuovo metodo di valutazione dei corsi di laura che dovranno avere l'ok dell'Anvur, l'agenzia per la valutazione del sistema universitario. Che darà un giudizio sintetico sul corso stesso. Arriva un duro colpo anche per le università telematiche, quelle che rilasciano lauree a distanza: verranno azzerati i fondi. Un'altra novità riguarda i ricercatori di tutti le università che dovranno fare solo ricerca mentre finora venivano utilizzati anche per alleggerire il carico di lavoro dei professori.

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  • roda41

    28 Gennaio 2012 - 18:06

    personale più scelto e preparato in ogni campo? avendo il beneficio di un servizio qualificato?

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  • roda41

    28 Gennaio 2012 - 17:05

    ancora di più la cultura già ampiamente affossata in Italia.Cioè questo procedimento,ci assicurerà gente più preparata e a posto,nei posti in cui lavora?

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  • GMTubini

    28 Gennaio 2012 - 15:03

    A parte che io ritengo che la laurea mia, la Sua e quella di un bocconiano non dovrebbero valere un piffero (per legge e non), ma dovrebbe valere ciò che io, Lei e il bocconiano dimostriamo di sapere effettivamente fare, non si comprende per quale motivo Lei dica che una laurea debba valere più di un'altra se di entrambe se ne abolisce il valore legale nei concorsi pubblici. Mi scusi, ma io ho una formazione tecnica e non sono dotato di astrazione sufficiente a comprendere certi arzigogoli.

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  • VFeltri

    28 Gennaio 2012 - 13:01

    Quindi una laurea in letteratura antica non serve a nulla, mentre una laurea in ingegneria vale di piu'??? beh lei mi pare un po' fuori di senno a dire certe cose.

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