Cerca

Concordia, risarcimento-beffa

Accordo tra Costa e consumatori per l'indennizzo ai passeggeri: 11mila euro a testa. Codacons. La Cemortan non si trova

Concordia, risarcimento-beffa
E' stato raggiunto l'accordo tra la compagnia Costa Crociere e le associazioni nazionali dei Consumatori per l'indennizzo ai passeggeri dopo il naufragio della concordia al Giglio. Il tavolo organizzato da Astoi Confindustria ha stabilito l'importo fofettario di 11mila euro a persona a titoli di indennizzo "a copertura di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti, ivi inclusi quelli legati alla perdita del bagaglio e degli effetti personali, al disagio psicologico patito e al danno da vacanza rovinata". Una nota congiunta spiega che l'importo sarà riconosciuto indipendentemente dall'età del passeggero: vi rientreranno dunque anche i bambini, seppur non paganti.

Le modalità
- Il comunicato spiega inoltre che l'indennizzo prevede il rimborso del valore della crociera, comprese le tasse portuali, i  trasferimenti aerei e bus, inclusi nella pratica crociera, le spese di viaggio sostenute per il rientro e delle eventuali spese mediche. La Costa avvierà anche la restituzione di tutti i beni presenti nelle casseforti delle cabine, ove sia possibile il recuopero. Costa ha accettato di avviare uno specifico programma di assistenza psicologica nei confronti di tutti i passeggeri che ne faranno rischiesta. Per le modalità di gestione delle pratiche di indennizzo saranno istituite due unità operative ad hoc. Gli accrediti degli importi avverranno entro 7 giorni dall'accettazione della proposta di Costa da parte dei consumatori. Costa Crociere metterà a disposizione un indirizzo e-mail (rimborsiconcordia@costa.it) e il numero per le informazioni 848505050.

"Un'elemosina" - Ieri, giovedì 26 gennaio, al momento della proposta congiunta tra Astoi e Costa Crociere (si parlava di un indennizzo tra i 10 e gli 11 mila euro), il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, aveva commentato: "Si tratta di una elemosina offerta alle vittime del naufragio. E' assurdo pensare di risarcire con una cifra così misera quei cittadini che a causa dell'incidente hanno rischiato la vita, subendo danni psicologici che si ripercuoteranno per la loro intera esistenza. Non capiamo come si sia potuti arrivare ad un indennizzo così assurdo, che sembra rappresentare addirittura una ingiuria nei confronti dei passeggeri della Concordia, e siamo contenti di non essere stati invitati a questo incontro". Il Codacons aveva invitato così tutti i passeggeri a rifiutare l'offerta e ad aderire alla class action avviata dall'associazione, che al momento rappresenta l'unica strada per giungere ai risarcimenti proporzionati alla gravità dell'incidente e ai danni realmente subiti dai naufraghi.

Il giallo - Prosegue intanto l'inchiesta della Procura di Grosseto per capire cosa effettivamente sia successo la sera di venerdì 13 gennaio, negli attimi immediatamente precedenti allo scontro con lo scoglio. Figura chiave potrebbe essere la moldava Domnica Cemortan, la bionda che era in plancia insieme al comandante Schettino. I pm la stanno cercando per interrogarla, ma per ora la ragazza appare svanita nel nulla.

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • carpa1

    27 Gennaio 2012 - 14:02

    e adesso "sota a cü biot", tutti in crociera!!!!!!!!!!! Un rendimento del 1.000 per cento non è certo da buttar via. Perchè, se non ci fosse da piangere per i morti, fa ridere vedere come i risarcimenti vengano elargitii a pioggia a prescindere dall'effettivo danno subito.

    Report

    Rispondi

blog