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Libia, strage in mare

Dispersi 500 immigrati

Libia, strage in mare
 Strage in mare sulle rotte dell'immigrazione clandestina. Circa cinquecento persone sono disperse in mare, e probabilmente hanno perso la vita, dopo un naufragio avvenuto stanotte davanti alle coste libiche. Secondo le notizie che arrivano dalla Libia, due barconi (di una flotta composta da tre o quattro, salpati tutti assieme) sono affondati e si è consumata una vera e propria strage: almeno 500 persone sono disperse. Su una imbarcazione affondata, infatti, si trovavano 253 persone e sull'altra 365. E nella notte c'era certezza soltanto di 23 persone tratte in salvo dalla marina libica. Intanto arriva dalla Libia anche la notizia, non confermata, di una nave cisterna italiana che avrebbe salvato 350 immigrati clandestini che erano a bordo di una imbarcazione che si trovava in difficoltà a largo delle coste della Libia.

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  • LuciaRosi

    31 Marzo 2009 - 16:04

    Concordo pienamente con quanto afferma sebrisi.

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  • swiller

    31 Marzo 2009 - 13:01

    galfra. A quanto sembra a nulla.

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  • galfra

    31 Marzo 2009 - 11:11

    abbiamo chiesto scusa a Gheddafi, lo abbiamo riempito di soldi, si accamprerà nella villa di Silvio. A che è servito!?

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  • sebrisi

    31 Marzo 2009 - 11:11

    I tg di ieri hanno reso di dominio pubblico che in due giorni sono sbarcati a Lampedusa altri 600 clandestini. Oggi ci informano che 500 persone sono state tratte in salvo da una nave italiana. Intanto 4 barconi salpavano dalla Libia, vicino Tripoli, e due di essi affondavano e la marina libica riusciva a trarre in salvo 25 persone circa. Ministro Maroni ma dov'è il pattugliamento delle coste che avrebbe dovuto fare Gheddafi (per noi resta sempre il terrorista che fece esplodere l'aereo della Pan Am)? Lei ancora una volta ha voluto credere alle sue buone intenzioni verso di noi, ma nulla è cambiato, anzi sembra che l'assalto islamico stia aumentando. Non ne possiamo più. Ogni clandestino che sbarca costa una montagna di soldi a noi italiani che paghiamo le tasse, fra accoglienza, campi per il riconoscimento con permanenza in essi fino a 18 mesi, costi di espulsione dall'Italia, e tanto altro; sciupio di risorse economiche mentre i nostri pensionati al minimo non riescono a sopravvivere. Tanti non hanno richiesto la social card per propria dignità. Ma non Le sembra che potremmo risparmiare una infinità di denaro inviando le nostre navi al limite delle nostre acque territoriali per impedire l'avvicinamento alle nostre coste e quindi respingerli in modo che ritornino in Libia, da cui partono? Ma è tanto difficile fare ciò? Intanto gli islamici continuano ad imperversare sul nostro territorio fondando una nuova moschea a Piacenza, da loro indicata come centro culturale ma dove tutte le scarpe erano al di fuori dell'ingresso a testimonianza che si tratta di un luogo di .... preghiera, tanto che persino la giunta piacentina, sinistrorsa, si è adirata per questo modo di fare. Vorrei dirLe ancora che le loro moschee non sono luoghi di preghiera, ma di direttive di interferenze politiche nel nostro ordinamento, dove si aizza anche la loro gente ad altre cose contro di noi (vedere gli attentati programmati in quella di via Jenner a Milano : metropolitana, Duomo, etc. Anche scoprire tutte queste porcherie ci costa denaro. Il sedicente presidente di quella di Piacenza, aperta senza alcuna autorizzazione delle autorità preposte, è un signore albanese Arian Kajashi. Allora cominciamo con l'espellerlo dall'Italia come persona non desiderata (o anche questa possibilità ci è stata sottratta dai sinistri?). Non ho notizia di alcuna delle comunità di altre religioni che si comportano come gli islamici. Noi siamo alla mercè di quei tali, che fra di loro annoverano delinquenti comuni, terroristi e via dicendo. Credo che sia ora di dire basta, impediamo il loro ingresso in Italia, espelliamo quelli che sono entrati clandestinamente, mettiamo le nostre forze militari ai confini. L'altra piaga, i romeni, ugualmente impediamogli l'ingresso e per quelli che delinquono ( sono veramente tanti ) rimpatriamoli a spese del governo romeno ed affidiamoli alla loro polizia. Egr. Ministro, so che la Sua azione è avversata da sinistri PD ed anche da gente della stessa nostra maggioranza, ma Lei agisca di conseguenza con tutta la Sua fermezza ed autorità sicuro di avere l'appoggio incondizionato del Popolo Italiano. Grazie. Sebrisi Milano

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