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La benzina torna a correre Nuovo record a 1,84 euro

Già finita la tregua negli aumenti dei carburanti. Per la verde punte massime nel centro Italia, che più risente dell'effetto-accise

La benzina torna a correre Nuovo record a 1,84 euro

Sembra davvero conclusa la lunga tregua che ha caratterizzato la rete carburanti, soprattutto per quanto riguarda la benzina. Dopo gli aumenti del fine settimana, i prezzi raccomandati della verde registrano infatti un'altra nutrita raffica di rincari. Nel dettaglio: Q8 con +2 cent euro/litro e di nuovo Tamoil con +1,5, poi TotalErg e Shell, entrambe con +1, ed Eni con +0,5. Sul territorio si segnalano di conseguenza aumenti generalizzati per la benzina (anche negli impianti no-logo si riscontra uno scatto in avanti) e una sostanziale stabilità per il diesel. Per la verde punte massime ormai ben oltre 1,84 nel Centro Italia, dove più si risente dell'effetto delle accise. È questo il quadro che emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it in un campione di stazioni di servizio che rappresenta la situazione nazionale per Check-Up Prezzi QE. A livello Paese, il prezzo medio praticato della benzina (in modalità servito) va oggi dall'1,764 euro/litro degli impianti Eni all'1,778 di quelli IP (no-logo in salita a 1,689). Per il diesel si passa dall'1,715 euro/litro di IP all'1,723 di Shell e Tamoil (no-logo ferme a 1,610). Il Gpl è tra lo 0,745 euro/litro di Eni e lo 0,757 di TotalErg (no-logo a 0,728).

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Commenti all'articolo

  • Il_Presidente

    31 Gennaio 2012 - 14:02

    la benzina è a prezzi stellari, con gran gioia di chi per forza di cose non può fare a meno dell'automobile. Cos'altro vogliono da noi, il sangue? Ci ridurremo come il film Mad Max, quello con Mel Gibson, in cui la gente inselvatichita si ammazza per qualche goccio di carburante.

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  • liberi_tutti

    31 Gennaio 2012 - 12:12

    AAA cercasi nave a noleggio per raggiungere le mete riportate di seguito dove la benzina e il diesel sono praticamente la metà del salasso impostoci quotidianamente dal cartello distributori - stato: Gran Canaria, Croazia, USA, Libia... Questo governo di tecnici ci tarTASSA, non se ne può davvero più! La solita mucca non solo è stata munta, ma è già stata spremuta! Ma è mai possibile che alla Bocconi si possa essere così poco lungimiranti? Prima si aumenta l'IVA al 21%, poi si aumentano le accise e alla fine si spera che i distributori possano ritoccare le cifre dei carburanti al ribasso cominciando a vendere qualsiasi altra cosa oltre al carburante! Sveglia! Il 75% del prezzo dei carburanti è costituito da accise per fornire ancora fondi alle guerre puniche! Per giunta a settembre arriverà l'altro aumento dell'IVA al 23%!!! Ma cosa crescerà?!

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  • colombia69

    31 Gennaio 2012 - 11:11

    la benzina non va aumentata ma diminuita......... molta gente viaggia per lavoro e consuma un pieno al giorno non mi sembra che vada bene così.......................

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  • ilgiustiziere

    31 Gennaio 2012 - 10:10

    resta il fatto che la differenza fra la benzina di marchio e no logo resta sempre troppo poco. Grazie agli accordi fra loro.

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