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Undici miliardi italiani in Svizzera

Il direttore del Fisco lieto della linea Monti che spinge i capitali nella Confederazione. Ma è un effetto boomerang

Undici miliardi italiani in Svizzera

Miliardi in fuga dall'Italia verso la Svizzera. E' il risultato del combinato congiunto lotta all'evasione fiscale di Monti più "operazione terrore" inaugurata dall'Agenzia delle entrate, ieri oggi e domani. Ieri con i blitz a Cortina e Milano, oggi con gli ulteriori controlli annunciati al centro Nord, domani con quelli al Sud Italia e, soprattutto, i controlli sulle dichiarazioni dei redditi in primavera. Il direttore dell'Agenzia, Attilio Befera, in un lungo faccia a faccia con il vicedirettore di Repubblica Massimo Giannini snocciola i successi della strategia anti-evasione, sottolineando come negli ultimi tre mesi ci sia stata un'impennata di esportazione illegale di capitali nel paradiso svizzero. Undici miliardi italiani in fuga, con un aumento delle esportazioni di lingotti d'oro del 30-40 per cento. L'operazione paura, se da un lato fa incassa miliardi allo stato, dall'altro però denuncia limiti evidenti. Innanzitutto, in molti casi sortisce l'effetto opposto, facendo fuggire e rendendo di difficile individuazione capitali che in parte sarebbero potuti essere recuperati in patria, non subito ma nei prossimi mesi. Secondo punto: Repubblica ricorda come negli ultimi tre mesi i sequestri di valuta ai valichi di frontiera sono aumentati di oltre il 50%, e Befera sottolinea come "alcune banche elvetiche affittano le cassette di sicurezza dei grandi alberghi  perché non sono in grado di esaudire l'abnorme quantità di richieste che hanno deai clienti italiani". Bene, tutto questo insegna che prima ancora che esibire i muscoli in blitz ad effetto sarebbe consigliabile lavorare più a fondo nell'ombra, ai confini e soprattutto nei rapporti diplomatici con i vicini svizzeri.

 

 

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Commenti all'articolo

  • toroinfuriato

    31 Gennaio 2012 - 19:07

    avevo i calzoni corti quando sentivo parlare di lotta all'evasione, c'era la Balilla e cominciava il bum economico, gli italiani avevano scoperto le cambiali. Oggi gli italiani non possono piu' firmare cambiali perché non avranno mai i soldi per pagarle. La corruzione e' di scena tutti i giorni in TV "poveracci a cui ignoti regalano casa; tesorieri che si fregano i milioni del partito senza che nessuno se ne accorga; cognati con società nei paradisi fiscali approfittano della svendita dei patrimoni dei partiti; personaggi dello spettacolo che sfacciatamente fregano il fisco e poi concordano pagando le briciole e anche a rate" Pero' vengono sempre tollerati certi comportamenti e addirittura dentro casa nostra con due Stati nello Stato che non rispettano nemmeno lontanamente le leggi e uno Stato confinante che si presta a fare da asilo economico ai capitali accumulati dagli evasori di tutto il mondo. Il resto del mondo ha messo alle strette lo Stato canaglia Befera se ne guarda bene.....

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  • satanik

    31 Gennaio 2012 - 18:06

    Paura eh

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  • franchito

    31 Gennaio 2012 - 17:05

    ma dove e' stato il signo Befera negli ultimi 15 anni? A dirigere l'Agenzia delle entrate se non erro. E ha scoperto ora che esiste l'evasione fiscale? Non e' certamente andando a farsi grande in tv che si contrasta l'evasione. Impaurisce le persone oneste o piccoli evasori ma la vera evasione e' nella finanza e grande industria e dentro i suoi simili. I boiardi di stato e politici con tutti i loro sprechi.

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  • boss1

    boss1

    31 Gennaio 2012 - 16:04

    ma non lo sai che i botti servono a far scappare la selvaggina non a catturarla, non sparare a vuoto..... oppure lo fai apposta.

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