Cerca

Moldava non era clandestina: usata per incastrare Schettino?

Giallo Concordia: la Cemortan era regolarmente registrata a bordo con biglietto. Sfruttata per far pressioni sul capitano?

Moldava non era clandestina: usata per incastrare Schettino?

Vi ricordate Domnica Cemortan? Si tratta della moldava che infarcì di un ulteriore elemento la tragicommedia del capitano Francescho Schettino, l'uomo che ha condotto la Costa Concordia al naufragio al largo dell'Isola del Giglio. Sul conto di Domnica si era detto di tutto e di più: per esempio che era clandestina a bordo e che avrebbe distratto il comandante. Al contrario, la ragazza era regolarmente registrata e il suo biglietto era stato acquistato secondo le normali procedure (aveva lavorato come hostess per tre mesi e aveva terminato l'impiego una settimana prima della sua partenza sulla Concordia). In molti si spinsero a ipotizzare tra le righe una liason tra il capitano e la Cemortan. Eppure, ora che la situazione è meno convulsa e che il clamore mediatico si è parzialmente abbassato, si deve riconoscere che la presenza di Domnica in plancia di comando non è stata certo un dettaglio fondamentale nella sequela di eventi che hanno condotto alla tragedia della Concordia. Si fa così strada la sensazione che il nome della donna moldava sia stato fatto rimbalzare dagli inquirenti, ben consapevoli dell'impatto che avrebbe potuto avere questa 'storia nella storia' a livello mediatico. C'è chi si spinge a ipotizzare che Domnica sia stata tirata in ballo per rendere ancor più difficile la vita familiare di Schettino (la moglie non avrà certo colto di buon grado le illazioni). La Cemortan potrebbe insomma essere stata usata come strumento di pressione per convincere il comandante a raccontare tutto, dalle telefonate, agli ordini e fino ad arrivare al perché di quello sciagurato inchino. In tutto ciò si è però perso di vista il fatto che la ragazza moldava, in quel terremoto mediatico, è stata sovraesposta e bersagliata da insinuazioni immeritate e ingiuste.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • 19gig50

    02 Febbraio 2012 - 19:07

    Contravvenendo a quanto scrivono molti gli altri quotidiani, non capisco la difesa di "Libero" verso questa tizia. Dicono non avesse un biglietto e una cabina, lei stessa ha ammesso di avere un debole per il comandante (Il Corriere della Sera), ammette che stava in plancia al momento dell'impatto (Il Messaggero). Invece di elogiare quell'uomo, dovrebbe riflettere sul fatto che quanto è accaduto, potrebbe essere una bravata per far colpo su di lei, con la conseguenza che, diverse persone, tra cui una bambina, ci hanno rimesso la vita. Chiaro che queste sono solo considerazioni di uno che non conta niente, dettate anche dal fattore emotivo della vicenda . Vorrei solo aggiungere, se alla luce di quanto scritto, la moglie e gli abitanti del suo paese continueranno a difenderlo... Stimo molto "libero" ed il suo Direttore ma certe esternazioni come avvenne anche per la franzoni non mi sono piaciute.

    Report

    Rispondi

  • roda41

    02 Febbraio 2012 - 10:10

    Magari era amica di qualche ufficiale e vuoi vedere esce che al timone c'era lei?nel caso ,non c'erano altre persone sicuramente interrogate,che hanno definito questa dove stava e che faceva?

    Report

    Rispondi

  • pedralb

    02 Febbraio 2012 - 09:09

    Ma De Falco dov' era le altre volte che la nave ha lasciato il Giglio alla sua sinistra passando tra l' isola e la costa Toscana?

    Report

    Rispondi

  • marcolelli3000

    02 Febbraio 2012 - 08:08

    e che ci faceva in plancia, una ballerina? che poi addirittura ci spiega che le manovre erano corette e' una cosa da topolino: una ballerina che parla di manovre? ma resta che la presenza di una ballerina giovane in plancia deve (ripeto deve) essere spiegata , e non ci dica altre stupidaggini che questa puo' solo parlare su come ancheggia e muove le gambe e il sedere, e basta.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog