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Il coccodrillo contrabbandato viaggia in aereo con Ratzinger

Il rettile fu portato illegalmente in Italia. Tornerà a Cuba con il Papa: in volo fino all'Avana in compagnia del Pontefice

Il coccodrillo contrabbandato viaggia in aereo con Ratzinger

Ha viaggiato da Cuba all’Italia nascosto in un calzino ma tornerà a casa sistemato comodamente in una teca di vetro su un aereo. Proprio gli stessi giorni in cui il papa sarà all’Avana: potrebbe essere lui a riconsegnarlo allo zoo della città caraibica. Nell’attesa, durante un’udienza, c’è già stato un contatto ravvicinato tra il coccodrillo e Benedetto XVI. L’animale, stipato in una vasca di plastica, era stato scoperto agli inizi di novembre dai carabinieri all’interno di un’abitazione di Isola Dovarese (Cr) durante un intervento per sedare la lite tra il proprietario dell’appartamento e la compagna. Era stato l’uomo a far entrare, tre anni fa, il coccodrillo nel nostro Paese, riuscendo ad eludere i controlli doganali, da uno dei suoi viaggi a Cuba.

Il rettile ha quattro anni ed è lungo quasi sessanta centimetri, ma in età adulta può raggiungere addirittura i quattro metri. Di colore nero e giallo, contraddistinto da protuberanze ossee in mezzo agli occhi, è un esemplare molto raro e a rischio di estinzione ed è stato salvato solo grazie a un programma di conservazione. È una specie molto pericolosa per l’uomo ed è particolarmente aggressiva, capace di balzare fuori dall’acqua con tutto il corpo per catturare le sue prede.

Dopo il sequestro a Isola Dovarese, la guardia forestale ha portato il coccodrillo al Bioparco di Roma. I suoi responsabili sono stati ricevuti nei giorni scorsi dal papa, che ha avuto modo di vedere da vicino il rettile. «L’udienza ci è stata concessa perché nel 2011 abbiamo festeggiato il centenario - ha detto il presidente del Bioparco Paolo Giuntarelli -. Visto che dal 26 al 28 marzo 2012 il pontefice sarà a l’Avana, abbiamo pensato di mostrargli il raro esemplare di coccodrillo cubano arrivato al Bioparco dalla provincia di Cremona. È stato un momento molto emozionante, particolarmente apprezzato dal Santo Padre». Al pontefice il responsabile del Bioparco ha anche spiegato «che intendiamo riportare l’animale nella sua terra d’origine in occasione del suo viaggio apostolico a Cuba e che sarebbe un sogno se proprio il papa trovasse il modo di fare tappa allo zoo dell’Avana per consegnare il coccodrillo insieme con noi. Vediamo».

Nell’attesa di tornare a casa, il coccodrillo nei prossimi giorni verrà esposto per la prima volta all’interno del Bioparco e sarà così visibile al pubblico. «In questi mesi lo abbiamo curato - dice Giuntarelli -. Adesso sta bene ed è pronto per essere esposto tra poco nel rettilario e poi per affrontare il viaggio in aereo».

di Gilberto Bazoli

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