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Le telefonate di Chiesa:

«Dobbiamo rubare a manetta»

Le telefonate di Chiesa:
 La truffa era ben congegnata: barare sul peso dell'immondizia raccolta per ottenere pagamenti maggiorati dalle amministrazioni. Il ruolo di Mario Chiesa era semplice quanto decisivo, dato che toccava a lui procacciare appalti per le ditte di smaltimento Solarese e Sem. Chiesa, già arrestato per tangenti all'epoca di Mani pulite (il suo arresto diede il via a Tangentopoli) si preoccupava sovente di "tenere a bada" i propri soci, quando questi esageravano coi rincari, per evitare di essere scoperti.  La Procura di Busto Arsizio (Va) ha intercettato per settimane le sue conversazioni: «Sui pesi continuano a rubare (diceva riferendosi ai camionisti che portano i rifiuti in discarica)» e un complice confermava: «E certo, fanno 102 anziché 66: c’è troppa differenza». Lo stesso Chiesa, al momento di risollevare "i conti" del sodalizio, esortava i collaboratori: «Qui dobbiamo rubare a tutta manetta, altrimenti non rientriamo più».

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Commenti all'articolo

  • 2009SP

    01 Aprile 2009 - 14:02

    Ancora Mario Chiesa.....incredibile!!! Ma come è possibile che un personaggio come lui, noto per le vicende di corruzione ai tempi di "mani pulite" possa muoversi liberamente negli stessi ambiti. Ma chi controlla in questi casi? Come è possibile che abbia ancora modo di corrompere nonostante la sua notorietà.? E' come se un Aborigeno Australiano volesse mimetizzarsi in un gruppo di Svedesi. Ma perchè dobbiamo continuare a dissanguarci per pagare le tasse in un Paese dove c'è tutta questa corruzione, dove c'è criminalità italiana e straniera quasi incontrastata a causa della vastità del fenomeno, dove ci sono privilegi e prebende per pochi, dove c'è una assurda e suicida politica dell'immigrazione che sta permettendo l'invasione di tutte le etnie possibili e sta innescando una pericolosissima bomba sociale. Abbiamo una crisi economica che sarà terribile ed una classe politica inadeguata e bloccata che molto parla e nulla decide di veramente importante, tirando a campare. Non si può attendere oltre, non c'è quasi più tempo; è ora di sospendere la democrazia momentaneamente. La parte onesta del Paese è stanca, stanca, stanca ed avvilita. Generali dei Carabinieri, se ci siete battete un colpo......di Stato.

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  • Pascal50

    01 Aprile 2009 - 12:12

    ...senza ombra di dubbio!!!. Si parla di combattere la mafia e camorra senza mai riuscire a vincera la lotta!.Finchè questo Mondo avrà ancora vita si parlerà sempre di episodi del genere perchè noi,Italiani,l'essere mafiosi è una cosa costituzionale!!.Basta vedere la TV la sera per capire che la mafia è dentro il nostro DNA!.Quando dicono all'estero che gli Italiani sono un popolo scorretto,senza regole e mafioso non sbagliano!!.

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  • ennio.tironi

    01 Aprile 2009 - 12:12

    Com'è possibile che un soggetto tanto bieco e disonesto abbia ancora possibilita di delinquere alle spalle della Comunità? Ma gettatelo nella galera più squallida e disagevole facendolo lavorare duro, magari seleziomando manualmente i rifiuti possibilmente quelli tossici, così finalmente la società onesta e civile sarà liberata da uno squallido soggetto di tale fatta. Con lui facciano la stessa sorte tutti i conniventi di questa ulteriore mascalzonata. Ennio Tironi

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  • salvox

    01 Aprile 2009 - 10:10

    L' Italia è il paese in cui le regole sono scritte per i fessi, visto che i soliti "furbi" , guarda caso sono sempre gli stessi , non perdono mai la buona abitudine di studiare a come fregare il prossimo. E' mai possibile che non si possa avere una legge che metta questa gente nella condizione di non poter più nuocere alla società???

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