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Duro scontro tra sindaco e protezione civile in diretta tv

Durissimo scambio di accuse. Gabrielli: "Io non stavo a farmi vedere in tv". Alemanno: "La protezione civile non esiste più"

Duro scontro tra sindaco e protezione civile in diretta tv

Prima, sabato, lo scontro a distanza. Quindi la domenica quello in diretta televisivo. I contendenti sono il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e il capo della protezione civile, Franco Gabrielli. La discussione verte sull'emergenza neve a Roma e su di chi siano le responsabilità per una gestione disastrosa dell'ondata di gelo. Alemanno, ospite nel programma In mezz'ora dell'Annunziata, attacca: "L'allarme è stato dato tardi e male". Pronta la replica di Gabrielli: "Non è vero, mistificate la realtà".

"Io non stavo in tv..." - Il capo della protezione civile, incalzato dal sindaco capitolino perché avrebbe fornito informazioni poco chiare sulle previsioni meteorologiche e sull'entità della nevicata in arrivo, risponde ricostruendo i fatti: "Giovedì ho convocato un Comitato operativo nazionale sull'emergenza maltempo. Hanno partecipato anche Campidoglio, Provincia e Regione Lazio. Ho domandato a tutti se c'erano criticità e se c'era bisogno dell'aiuto del nostro sistema. Nessuno ha formulato richieste. Poi Alemanno mi ha telefonato due volte - racconta Gabrielli -: alle otto della sera cervcava una lama spazzaneve, e a mezzanotte cercava il asle. Io stesso giovedì, per spiegargli chiaramente la situazione, ho detto: tra venerdì e sabato a Roma succederà il bordello. Io non ho passato il tempo a farmi vedere in tv...".

"Protezione civile non esiste più"- Alemanno, da parte sua, sposta lo scontro sul ruolo della protezione civile, per poi confermare la richiesta di una commissione d'inchiesta per accertare di chi siano le responsabilità nella pessima gestione dell'emergenza che ha di fatto paralizzato Roma (scuole e uffici pubblici restano chiusi anche lunedì 6 febbraio). "Avete avuto un atteggiamento da passacarte - ribadisce il sindaco -. Bertolaso si faceva nominare commissario e interveniva personalmente, come è successo per la piena del Tevere due anni fa. La verità - attacca durissimo Alemanno - è che la protezione civile non esiste più. E' un problema da affrontare".

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Commenti all'articolo

  • blues188

    06 Febbraio 2012 - 18:06

    Come sempre lei deforma le cose. Le ferrovie sono piene di settentrionali, per caso? Ne ha mai visto qualcuno? Barlano duddi come fanno ggiù, de soddo de Roma. E la loro indole l'hanno versata nell'efficienza che infatti si vede. L'ha citato lei questo episodio dei treni. E poi a MIlano non c'è stato un sindaco buffone ch si mette a spalare (ahahaha) della neve alta mezzo centimetro pr poi andare in tutte le Tv a piangere e a dare la colpa al lupo cattivo e qui e là e su e giù, ma mai a sé stesso.

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  • bruno osti

    06 Febbraio 2012 - 16:04

    tutti i telegiornali hanno fatto vedere un mucchio di gente a spalare neve, a nord come a Roma, nelle Marche ed in Abruzzo. E poi, su raccordo anulare o su grandi viali di scorrimento chi va a spalare? tu, che hai imparato come fanno gli americani?

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  • bruno osti

    06 Febbraio 2012 - 16:04

    Ah, la memoria!!! Che si blocchi Roma per la neve ci può anche stare, per Milano però... Milano, 21 dicembre 2009. Venti centimetri di neve, caduta in abbondanza sulla città, ininterrottamente dalle 15 fino ad ora, hanno di fatto bloccato Milano. A farne le spese sono stati soprattutto i pendolari, che hanno avuto notevoli disagi per il rientro nelle abitazioni fuori città sia in treno che in auto. ----Il 6 gennaio 1985, da una nevicata di dimensioni anomale per il luogo. Milano restò bloccata per tre giorni, Le scuole restarono chiuse per una settimana.

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  • blues188

    06 Febbraio 2012 - 13:01

    è piena di meridionali e di terroni, eppure funziona bene, nonostante la situazione sia molto peggiore di Roma. Il Duce aveva ragione, ma secondo la Storia anche Stalin non scherzava nel pretenderla. Anche perché i 100 milioni di morti russi ci dicono che non fosse una mammoletta. Dimenticato, imahfu? Eh, dai.. capita

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