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Gelo per tutta la settimana Previsioni meteo? Business

Milano si sveglia a -10. Diciannove morti nel weekend. Neve in Basilicata. Le notizie sul meteo diventano un affare

Gelo per tutta la settimana Previsioni meteo? Business

La morsa del gelo ha mietuto 19 morti nel week-end (l'ultimo lunedì mattina: un camionista è stato trovato morto nel suo mezzo ad Avezzano) e non è ancora terminata: l'Italia si risveglia al freddo e in diverse zone sotto la neve, e le previsioni (diventate ormai un business) parlano di uno scenario che non è destinato a mutare per tuutta la settimana. A Milano, nella mattinata di lunedì si sono registrati i dieci gradi sotto zero. Nel resto del Paese è previsto un nucleo di bassa pressione sul Centro Sud, con un centro nel basso Adriatico bloccato tra due alte pressioni, una a Nord Ovest e una a Nord Est: una situazione che comporterà temperature estremamente rigidi e nuove precipitazioni nevose. Emilia Romagna, Marche e Abruzzo le regioni più a rischio. Allerta anche per il Lazio e la Toscana. La protezione civile ha segnalato una nuova ondata di gelo proveniente dalla russia per la metà della settimana. Nel frattempo, nella capitale è sceso in campo l'esercito con 530 uomini e 90 mezzi. I militari sono intervenuti anche in numerosi comuni delle porvince più colpite nel Lazio, Abruzzo, Molise, Toscana, Emilia Romagna e Marche.

Nel Centro Italia - Neve anche in Basilicata, dove la situazione è critica nonostante i disagi siano ancora contenuti: nei comuni montani la maggior parte delle scuole rimarranno chiuse. Temperature rigide a Firenze: la minima è stata toccata al Passo del Giogo, nell'Alto Mugello, con meno 13°. A Trieste la bora è tornata a soffiare con intensità: nella notte raffiche anche da cento chilometri l'ora. Il picco minore di temperatura è stato registrato in Piemonte: nel cuneese, a Villanova Solaro, la centralina di Arpa Piemonte ha registrato meno 23,8°. Forti disagi a Genova e in Liguria per la formazione di blocchi di ghiaccio e per l'esplosione delle tubature dell'acqua. Quarto giorno di nevicate ad Ancona e nel resto delle Marche, dove le temperature sono calate ancora: a Urbino si sono toccati i meno 7°. Resta critica la situazione nel Montefeltro, nella provincia di Macerata e nel Fabrianese, dove la neve supera i 3 metri.

Emergenza energetica - In parallelo prosegue l'allerta per il consumo di gas, che in Italia ha raggiunto il record di 440 milioni di metri cubi consumati, un picco che non era mai stato toccato. I dati sono stati resi noti dal ministero dello Sviluppo che parla di "allerta per il picco eccezionale" e annuncia che si stanno "valutando ulteriori misure". A complicare la situazione il taglio delle forniture di Gazprom dalla Russia, annunciato venerdì. Le temperature nella Federazione Russa, però, stanno lievemente risalendo: il livello delle forniture potrebbe risalire già dai prossimi giorni.

Nave bloccata ad Ancona - Segnalata una particolare situazione di disagio nel porto di Ancona: resta attraccata a una banchina da domenica sera la nave greca Cruise Olympia, con a bordo 360 passeggeri, 160 tir in pancia e 70 tra autovetture e camper. La nave non è ancora riuscita a sbarcare gli automezzi, in attesa che la viabilità di accesso all'A14 e le condizioni delle autostrade italiane consentano di far uscire in strada i tir senza rischi.

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Commenti all'articolo

  • abel

    06 Febbraio 2012 - 18:06

    Anche se sembra assurdo, è purtroppo vero: l'intervento dell'esercito si paga! CON BUONA PACE DELLE TASSE CHE SI PAGANO.Anche se c'è una situazione d'emergenza eccezionale, se un comune (e ce ne sono tantissimi attualmente) ha propri abitanti isolati e irraggiungibili, se si chiama l'esercito, lo si deve pagare. Sarebbe opportuno che i mass media rendessero pubblica questa assurdità! Per l'emergenza rifiuti a Napoli l'esercito è stato pagato dal comune di Napoli? Non mi pare proprio. L'emergenza rifiuti non è naturale, l'emergenza neve purtroppo sì, e se chiami l'esercito bisogna pagarlo!! Roba DA NON CREDERE! Abbiamo un esercito pletorico, con un numero di generali maggiore dell'esercito americano, paghiamo un fiume di soldi per missioni estere, e quando c'è un'emergenza nazionale, se interviene, ti presenta la fattura. M0immagino cosa avrebbe scritto "la grande stampa" se ci fosse stato mister B.

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  • roda41

    06 Febbraio 2012 - 16:04

    velato.Il mare,anche se lo vedo da lontano,non mi pare mosso.Al supermercato,ho trovato tutto e nessun aumento.almeno in pianura,neanche la pioggia e freddo sopportabilissimo.ALMENO ORA.poi venerdi vedremo ,ma già erano stati fatti pronostici allarmanti, o sbaglio?

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  • blues188

    06 Febbraio 2012 - 13:01

    Se lo facessimo molti problemi non ci sarebbero

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  • imahfu

    06 Febbraio 2012 - 12:12

    Due gocce d'acqua ed é alluvione, neve ed é la paralisi, mare grosso e le navi non si muovono; l'influenza e si ferma la produzione. Non é che siamo piu' imbelli degli altri cittadini di altri paesi. Siano solo impreparati. Il Ponte sullo Stretto, la TAV costosissima, Il Mose (ma la laguna é insabbiata e i fiumi si ingrossano improvvisamente al piovere, privi di golene, sbocchi al delta, vegetazione che assorba l'acqua già a monte). Scompaiono 75 ettari al giorno sotto il cemento e le case sono per 120milioni di abitanti (ne abbiamo solo 60). L'incuria verso il suolo, , il paesaggio, l'eredità artistica e le bellezze naturali, gli eventi naturali. L'Aquila é al secondo giorno dopo il terremoto. Il Vesuvio sara' costruito sin dentro al cratere. Faraoni o niente. Ed é niente.

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