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Mafia, Sgarbi lascia Salemi: "In Sicilia non c'è speranza"

Il Viminale ha proposto lo scioglimento del comune del trapanese dove il critico d'arte è sindaco. Motivo? Infiltrazioni mafiose

Mafia, Sgarbi lascia Salemi: "In Sicilia non c'è speranza"

Vittorio Sgarbi si dimette da sindaco di Salemi, piccolo comune del trapanese, per il quale gli ispettori del Viminale hanno proposto lo scioglimento per   infiltrazioni mafiose. A confermarlo è lo stesso Sgarbi che non nasconde la sua rabbia: "Mi sono appena dimesso - spiega mentre è in viaggio per Roma - e la mia decisione è irrevocabile. Non mi sono mai accorto in tutti questi anni di infiltrazioni mafiose nel Comune di Salemi e non sono verificate in alcun atto. Non sono mai stato condizionato nella mia attività. Ho sbagliato a candidarmi a sindaco e adesso me ne vado sollevato".

"Nessuna speranza" - La proposta degli ispettori del ministero dell’Interno è contenuta nella relazione degli ispettori nominati dall’ex ministro Roberto Maroni dopo un’operazione su mafia e appalti che culminò con il sequestro di beni per 35 milioni di euro. In primo piano il ruolo politico che avrebbe svolto l’ex deputato regionale Dc Giuseppe Giammarinaro. Proprio lunedì mattina, Sgarbi, appreso della proposta di scioglimento del Comune, aveva annunciato la nomina a vicesindaco di Giammarinaro. "Non è un indagato per mafia. E’ il rappresentante della maggioranza in consiglio comunale". A questo punto cosa le è rimasto di questa esperienza? Sgarbi: "Sono convinto che per la Sicilia non ci sia alcuna speranza: la lotta alla mafia è l’unico elemento su cui si muove la dialettica, per il resto è tutto inutile. Ho cercato di fare l’amministratore alzando il livello culturale di Salemi, ma l’unica cosa di cui si parla oggi è la continua evocazione mafiosa, che occulta qualsiasi altra iniziativa".

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Commenti all'articolo

  • roda41

    07 Febbraio 2012 - 19:07

    per me ci sono manovre oscure,da considerare.e figurati se con continui arresti cittadini che si sono esposti con manifestazioni ,questi stupidi nordisti devono senpre masificare accuse e sentirsi i superiori del cavolo,che a loro fa piacere,si mantenga il Sud in uno stato di indigenza,cominciato dall'Unità di Italia e ancora attuato.

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  • roda41

    07 Febbraio 2012 - 19:07

    ci tocca pure questa ALTRA mafia che è quella dei preconcetti e accuse del Nord inqualificabili,incivili stupide,fritte,rifritte e poi se ce l''abbiamo in casa nostra,a voi cosa frega,se in definitiva,dobbiamo sopportarla noi?vorrei migrasse tutta al Nord,poi vedremmo che sapete fare.visti quanti insulti per un marcio,creato proprio,da chi ora si permette di accusare e che lo perpetua ,non trovando di meglio che accusare tutti incivilmente.ma se passa al Nord,lo stato subito corre.

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  • roda41

    07 Febbraio 2012 - 19:07

    ci tocca pure questa ALTRA mafia che è quella dei preconcetti e accuse del Nord inqualificabili,incivili stupide,fritte,rifritte e poi se ce l''abbiamo in casa nostra,a voi cosa frega,se in definitiva,dobbiamo sopportarla noi?vorrei migrasse tutta al Nord,poi vedremmo che sapete fare.visti quanti insulti per un marcio,creato proprio,da chi ora si permette di accusare e che lo perpetua ,non trovando di meglio che accusare tutti incivilmente.ma se passa al Nord,lo stato subito corre.

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  • cacciallebeccacce

    07 Febbraio 2012 - 18:06

    Questa ennesima vicenda dimostra ciò che a tutti è noto ma che ancora non pu dirsi nellItalia unita da 150 anni: il Sud è in mano alla malavita. Per mia esperienza diretta la grande maggioranza delle persone del Sud ancora non riconosce lo stato in cui versa e nasconde la verità dietro a farneticanti accuse di razzismo patito. La realtà è agli occhi di tutti: una gran parte di meridionali preferire il Nord e il Centro per studiare e vivere e l'altra parte che vorrebbe ma non ne ha le possibilità, ma nessuno che ne voglia riconoscere la superiorità continuando a giustificarsi qualificandosi come vittime. In questo modo terre anche ricche di personalità con qualità e cultura continuano a scendere di livello sociale ed economico, le persone perbene che le abitano continuano ad essere oggetto di sfottò e soprusi, e noi italiani del Centro-Nord che altrimenti saremmo ricchi viviamo per mantenere questo vergognoso stato di cose tramite una tassazione che da assistenzialismo e leva sviluppo.

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