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Yara, presi dna femminili Interrogate alcune ragazze

Nuova svolta nel caso della ragazza di Brembate: si confrontano i campioni genetici con le tracce trovare sugli indimenti della vittima

Yara, presi dna femminili Interrogate alcune ragazze

 Da qualche giorno anche il Dna di alcune ragazze è andato ad arricchire il sempre più corposo archivio genetico a disposizione degli investigatori che stanno indagando sul rapimento e l’omicidio di Yara Gambirario.   I quasi 15.000 campioni vengono confrontati con le tracce genetiche trovate sugli indumenti della ragazzina di Brembate Sopra. Ma mentre finora la raccolta si era concentrata quasi solo sulla popolazione maschile, nei giorni scorsi alcune ragazze fra i 17 e i 20 anni che vivono nella zona di Bonate Sotto (quindi a ridosso del paese di Chignolo d’Isola dove il 26 febbraio di un anno venne ritrovato il cadavere) sono state convocate dai carabinieri in caserma. A loro (e a volte anche ai loro genitori) sono stati prelevati i consueti campioni di saliva.


Alle ragazze è stato anche chiesto se conoscessero Yara o la famiglia, e se ricordassero dove si trovavano la sera del rapimento. Si pensa che gli inquirenti abbiamo individuato una traccia "familiare" nei reperti di Dna, e attraverso quello delle ragazze stiano cercando di risalire all’assassino.   I genitori di Yara hanno incontrato il pubblico ministero Letizia Ruggeri, che coordina le indagini del caso. Un colloquio avvenuto senza l’avvocato Enrico Pelillo che da qualche mese rappresenta ufficialmente la famiglia. Pare che l'ora e mezza di colloquio sia servita a chiarire la posizione dei Gambirasio: quella di poter avere accesso (tramite il proprio consulente, un ex tenente dei Ris) al fascicolo delle indagini. Possibilità che nei giorni scorsi è stata negata. E alla quale la pm avrebbe opposto un nuovo diniego, motivandolo però in modo più dettagliato.

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Commenti all'articolo

  • violacea

    08 Febbraio 2012 - 23:11

    non alla frutta sono alla cacca!!! ormai in italia la giustizia fa caccare!!diritti solo x i delinquenti e non per le vittime!!!! il marocchino l'unico che ha parlato dell'uccisione sul cancello , della scheda da buttare con la morosa, poi e' scappato con un cugino con un furgone bianco!!! cosa ci vuole x trovare il colpevole??????? la minchia signora magistrato??? forse ne ha bisogno!!! questo vale x tutta la giustizia italiana!!! diritti x i delinquenti e nessun diritto x le vittime e i familiari!!!! forconi!!!

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  • fonty

    fonty

    08 Febbraio 2012 - 18:06

    Questa specie di inquirenti brancolano nel buio più assoluto e vanno a tentoni cercando l'ago nel pagliaio, tanto mica pagano loro i migliaia di test. Adesso fanno il test DNA anche alle ragazze, forse pensano che siano delle travestite, visto che i reperti trovati addosso a jara erano maschili.

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  • 456

    08 Febbraio 2012 - 16:04

    ...e tutti quegli operai del cantiere che lavoravano in nero, praticamente fantasmi, chi li vede piu'?

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  • roda41

    08 Febbraio 2012 - 14:02

    le cui università stranamente i colti nordisti vanno a frequentare e non le loro eccelse! RENDETEVI MENO RIDICOLI!!!

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