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Quei furbetti della nevicata Aumenti del 200% al mercato

Frutta e verdura alle stelle: le zucchine a 8 euro al chilo, l'insalata a 5,5 euro. Aumenta anche la bolletta del riscaldamento: 30% in più

Quei furbetti della nevicata Aumenti del 200% al mercato

L'ondata di gelo che continua a stringere nella sua morsa l'Italia favorisce la speculazione. I disagi per i cittadini costretti a manovre impossibili per muoversi sono anche legati all'aumento dei prezzi dei beni di prima necessità. Primo fra tutti il metano che serve a riscaldare la casa: il suo consumo è aumentato in pochi giorni del 30 per cento rispetto a gennaio, e questo a fine anno si potrebbe tradurre in un aumento della bolletta di 135 euro. Le previsioni non promettono nulla di buono. Il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri ha detto che e strutture operative della   Protezione Civile "paventano per il prossimo fine settimana il   ripetersi di eventi meteorologici simili" a quelli che hanno messo in   ginocchio l’Italia nei giorni scorsi, "con abbondanti nevicate in gran  parte del territorio nazionale". Lo

Frutta e verdura alle stelle - Per le verdure si registrano rincari fino al 10%. Dal monitoraggio della Coldiretti (tramite il servizio Sms consumatori) risultano in crescita le quotazioni di bieta, broccoli, carciofi, cavolfiori, carote, indivia, scarola e pomodorini ciliegini. E questo non solo perché, ovviamente, si registra una produzione ridotta. L'ipotesi di una vera e propria speculazione è tutt'altro che azzardata: in soli tre giorni il costo delle zucchine è raddoppiato: un chilo ieri costava 8 euro al mercato. L'insalata costava 2 euro il 15 gennaio, prima dell'emergenza maltempo e prima anche del fermo dei tir, oggi costa 5,5 euro con un aumento del 175%. Prezzi gonfiati anche per arance, mele, pere, melanzane. I carciofi si vendono a 1,5 euro al pezzo, + 200% rispetto a gennaio. Alla fine dell'anno si prevede un aumento sulla spesa mensile per la famiglia media del 40%, ovvero quindi a 132,89 euro in più al mese.

Danni all'agricoltura - Il danno per la filiera agroalimentare "ammonta già - stima la Coldiretti - a cento milioni di euro non solo per le difficoltà nei trasporti che hanno già impedito la consegna di oltre centomila tonnellate di frutta, verdura, uova, latte fresco ed altri prodotti deperibili ma anche perché le piante cedono sotto il peso della neve mentre si registra una impennata nei costi di riscaldamento delle serre, il gelo sta bruciando le verdure invernali in campo cavoli, verze, cicorie, carciofi, radicchio e broccoli e se continuerà a morire saranno anche viti e ulivi come nel 1985, con danni incalcolabili destinati a durare nel tempo". Almeno due milioni di mucche e maiali nelle stalle isolate rischiano di rimanere senza acqua e cibo per le difficoltà di garantire l'approvvigionamento dei mangimi sulle strade e per i danni provocati dal gelo alle condutture che portano l'acqua agli abbeverato ma in alcuni casi a cedere - conclude la Coldiretti - sono le stesse stalle, le serre o le strutture agricole sotto il peso della neve.

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Commenti all'articolo

  • neugenio

    09 Febbraio 2012 - 16:04

    Purtroppo in Italia abbiamo nei posti chiave dell'amministrazione persone che parlano bene ma che non capiscono un'acca dei problemi della gente.Per la semplice ragione che sono dei passacarte come ha detto giustamente il sig.Alemanno.Il quale non si rende conto che le catene a Roma servirebbero unicamente a rovinare in modo irreparabile tutte le strade. Inoltre non sono facili da montare e se sono montate male sbattono contro la carrozzeria e la rovinano. In Austria dove con la neve convivono per molti mesi all'anno le catene vengono usate raramente.Infatti almeno l'80% dei mezzi da Novembre ad Aprile monta per obbligo gomme da neve. Io stesso, in Austria,ho fatto centinaia di km sotto la neve con gomme di questo tipo e non ho avuto problemi di nessun genere.

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  • tunnel

    09 Febbraio 2012 - 14:02

    Come volevasi dimostrare,c'è poco da meraviglarsi,questi sono i VIRTUOSI commercianti, quelli che denunciano poco più di €7000-8000/anno,ma almeno dopo l'aumento del 200%,hanno rilasciato gli scontrini fiscali ? ogni pensiero è libero italo43

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  • alfredo giulio

    09 Febbraio 2012 - 14:02

    Siccome la natura non fa crescere le zucchine negli orti, vuol dire che non si dovrebbero mangiare nel mese di febbraio. Se qualcuno le vuole a tutti i costi, si presume per scopi alimentari, è giusto che le paghi anche 50 euro. Oltre al verduriere sotto casa esistono i Supermercati , i surgelati e si possono cucinare ottimi piatti come polenta e spezzatino, fagioli con le cotiche o la trippa in umido e le patate.

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  • neugenio

    09 Febbraio 2012 - 14:02

    Il capo della Protezione civile invece di polemizzare con Alemanno avrebbe dovuto dar ordine di spedire decine di migliaia di pale da neve ai comuni che hanno problemi di viabilità per l'accumulo di neve. I pochi spalatori che ho visto al lavoro utilizzano infatti badili che non servono gran che. Visto che molte scuole hanno interrotto le lezioni i giovani liberi invece di bighellonare potrebbero, magari sotto la guida di qualche insegnante volonteroso, dare una mano a rendere percorribili almeno le strade dei paesi o dei paesini senza attendere che costosi mezzi si rendano liberi.Negli anni 50 abbiamo avuto infatti nevicate ben più abbondanti di quelle odierne eppure allora non si è verificata l'incredibile paralisi odierna. Abbiamo una situazione di emergenza economica spaventosa e tutti attendono con le mani in mano che le amministrazioni comunali si svenino per fare quello che si potrebbe, almeno in parte, fare con un minimo di buona volontà.

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