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Vigilessa condannata: telefonava alla mamma

Fa 800 chiamate tra 2004 e 2006: ghisa deve scontare 2 anni e 2 mesi di carcere per peculato, interdetta dai pubblici uffici

Vigilessa condannata: telefonava alla mamma

Chiama la mamma dall’ufficio: vigilessa condannata per peculato a due anni e due mesi di carcere, pena non sospesa, oltre all’interdizione per un anno dai pubblici uffici. La sentenza di primo grado è stata emessa ieri dal Tribunale di Lodi. Il tutto è ambientato a Fombio, nel lodigiano, dove S.N. aveva il posto fisso da anni. Le sono state contestate 800 telefonate dal 2004 al 2006. Tutte partite da uno dei telefoni che aveva in dotazione e in orario di lavoro. Chiamate dirette soprattutto all’anziana madre. Ma anche, in misura minore, a parenti e amici. E il comune ha portato la donna alla sbarra. Un anno e 8 mesi di carcere era stata la pesante richiesta del pm Melchionna alle battute finali del processo. Il difensore della donna ha provato a spiegare che si trattava di un processo puramente indiziario. Innanzitutto, spiega il legale, «tutti i parenti dell’agente che risultano contattati in queste telefonate, chiamati dal giudice, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, invocata per vincolo di parentela. Chi dice, dunque, che fosse lei a chiamarli?». E, poi, telefonate sono partite anche mentre lei era in ferie. Ma niente da fare. Il comune ha chiesto anche 150.000 euro di risarcimento per il danno subito quando la difesa ha dimostrato che il danno effettivo ammonta a circa 3mila euro.

di Myriam Bruni


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Commenti all'articolo

  • sparviero

    11 Febbraio 2012 - 10:10

    Per l'uso che ne fanno a nostre spese dovrebbero dargli l'ergastolo.

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  • Il_Presidente

    10 Febbraio 2012 - 20:08

    perchè non abbia utilizzato il proprio telefonino personale. Certo la pena è un pò esagerata, se consideriamo che la magistrataglia che ci ritroviamo rimette in libertà con estrema compiacenza pericolosi delinquenti immigrati, ladri rom, pusher africani e altra feccia per cui simpatizza.

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  • ilgiustiziere

    10 Febbraio 2012 - 17:05

    Mi scandalizzano di più certi commenti di destrorsi con le fette di salame sugli occhi che il fatto in se. Al leader Berlusca, ai parlamentari ed agli evasori si dovrebbe dare la pena di morte, con certi metri che i giudici usano verso le ultime ruote del carro.

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  • annunziata

    10 Febbraio 2012 - 16:04

    piano,piano si tratta di richieste.Voglio vedere la sentenza definitiva se arriverà prima della prescrizione. Vedrete che non succederà nulla e non verrà neppure cacciata. Ricordiamoci dei ladri dell'aeroporto di malpensa o linate colti in flagranza di reato.

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