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Giovanardi: "Un bacio lesbo? Come fare pipì in strada"

Scoppia la polemica su ex sottosegretario Pdl, contrario alle effusioni tra donne: "Favorisce malattie". Storace: "E' matto"

Giovanardi: "Un bacio lesbo? Come fare pipì in strada"

Vedere due donne che si baciano in strada? E’ come vedere qualcuno fare la pipì. E’ polemica sulle parole pronunciate dell’esponente del Pdl, Carlo Giovanardi durante una trasmissione radiofonica. Secondo il testo dell’intervista realizzata dalla trasmissione 'Non ci sono più le mezze stagionì su Radio 24, e diffuso dall’emittente radiofonica, Giovanardi ha detto che "ci sono organi costruiti per ricevere e organi costruiti per espellere. Ci sono anche faccende delicate - prosegue Giovanardi - ci sono infatti problemi di batteri, eccetera eccetera, che richiedono una grande attenzione nel momento in cui si fanno certe pratiche. Onde evitare malattie, eccetera eccetera. Quindi nel momento dell’educazione sessuale nelle scuole, è normale, corretto e fisiologico dare un modello: gli organi dell’uomo e della donna sono stati creati per certe determinate funzioni. E non è altrettanto naturale il rapporto tra due uomini o due donne". "Se il ministro (Fornero, ndr) avesse inteso diversamente di insegnare che sono naturali anche i rapporti tra omosessuali - ha aggiunto Giovanardi - avrebbe la rivolta del Parlamento".   Alla domanda della conduttrice su quale effetto gli farebbero due ragazze che si baciano alla stazione? Giovanardi ha risposto: "A lei che effetto fa se uno fa pipì? Se lo fa in bagno va bene, ma se uno fa la pipì per strada davanti a lei, può darle fastidio".

Polemiche da destra a sinistra -  "Non so che ne pensate voi, ma per me questo è fuori di testa". Così il leader di La Destra, Francesco Storace, ha commentato le parole di Giovanardi su Facebook. "Le ultime dichiarazioni   dell’onorevole Giovanardi sono di una violenza inaudita e sconcertante", tuona invece Anna Paola Concia, deputata del Partito Democratico, "fanno ribollire il sangue a me, figuriamoci ai tanti giovani omosessuali che sono stanchi di subire quella che è una vera e propria 'omofobia di Stato', poichè viene da chi dovrebbe rappresentare le istituzioni. E’ arrivato il momento che tutto il paese reagisca a questo clima d’odio e di diffamazione che certi   esponenti politici con le loro affermazioni contribuiscono a coltivare  ormai da tempo". La Concia invita ad azione collettive, "è ora - dice - che il Paese reagisca". Per il senatore del PD Ignazio Marino,  "l'ultima dichiarazione di Carlo Giovanardi sui gay è incommentabile. Stupisce che un politico di lunga esperienza, che ha avuto anche incarichi di governo in veste di sottosegretario e ministro non si renda conto di quanto dichiarazioni di questo tipo siano squalificanti. Certe parole non sono degne di un uomo, figuriamoci di un esponente della classe dirigente del paese".  Per il responsabile diritti civili e associazionismo dell'Italia dei valori, Franco Grillini "quelle di Giovanardi ormai sono una collezione di stupidaggini omofobiche e di castronerie psichiatriche. L'ultima fatica del senatore Pdl lo vede avventurarsi nei meandri dei rapporti sessuali, descrivendo quelle che secondo lui sono le minuzie erotiche e i pericoli dei rapporti omosessuali che Giovanardi evidentemente deve conoscere bene".

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  • ciannosecco

    15 Febbraio 2012 - 17:05

    Però i politici devono pagare,mentre i magistrati no?Vedi che questa tua posizione è assurda ? Puoi minimizzare quanto vuoi,dire che gli errori sono stati pochi,ma resta il fatto che non pagano mai,a meno che non tocchino la sinistra,allora il discorso cambia.I legali di Tortora,hanno tentato in tutti modi di farsi risarcire,ma hanno dovuto persino soccombere,pagando i danni ai pm coinvolti.Uno schifo senza fine.

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  • fdrebin

    14 Febbraio 2012 - 16:04

    Tortora e'stata la causa principale del referendum sulla responsabilita' civile e delle riforme della giustizia e la gestione dei pentiti che sono venute negli anni dopo e hanno portato il sistema a funzionare come funziona oggi. Tortora poi era innocente. L'ha stabilito una sentenza di appello confermata in cassazione. Gli avvocati di Tortora, se avessero rilevato dolo da parte dei giudici e dei PM avevano tutti gli strumenti per procedere contro di loro. Non so se l'abbiano mai fatto, ma mi risulta che i giudici in questione sono rimasti al loro posto. I campionari/bestiari poi mi interessano poco. Di quanti magistrati si parla nel libro? Qualche decina? Su un totale di? Credi davvero che quella sia la norma oppure secondo te il 99% fanno bene il loro lavoro? I parlamentari per esempio sono messi molto peggio. Cosa facciamo? Chiediamo la responsabilita' civile anche per i deputati e i senatori per le conseguenze nefaste delle leggi approvate?

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  • ciannosecco

    14 Febbraio 2012 - 15:03

    Sarebbe troppo facile dire Tortora,ma su "I Magistrati L?Ultracasta " c'è già un bel campionario.Metro di paragone dovrebbe essere il testo della riforma del 1998,dove si stabiliva la parità tra accusa e difesa,con l'obbligo del pm di fare indagini anche a discolpa dell'indagato.Vai ad assistere a qualche processo e poi dimmi se non ho ragione.

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  • fdrebin

    14 Febbraio 2012 - 14:02

    Scusa, volevo dire Bocassini, non De Pasquale. Capiscimi. I processi sono talmente tanti che e' facile confondersi

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