Cerca

L'ultima battaglia di Brunetta

"Basta spesa in orario d'ufficio"

L'ultima battaglia di Brunetta
Le vedi col sacchetto giallo dell'Esselunga quando ancora non è nemmeno mezzogiorno. Un via vai di segretarie, addette, signore e signorine di vario genere che fanno dentro e fuori il Ministero in orario d'ufficio. Non le nota nessuno, tranne Brunetta: il ministro, appostato nel suo studio, guarda, vede e annota. E oggi ha detto basta: basta con le donne che durante l'orario di lavoro fuggono dal ministero per andare a fare la spesa. Il ministro lo ha detto proprio in faccia a loro, ha detto che «il lavoro pubblico deve essere al servizio dei cittadini e non può essere un ammortizzatore sociale di genere». Questo è, secondo Brunetta, ciò che le lavoratrici del servizio pubblico hanno spesso fatto in passato. Il ministro parlava appunto dinanzi a una platea composta quasi esclusivamente da donne, nel corso di un convegno sulle pari opportunità. E le sue parole hanno scatenato vivacissime reazioni. «Protestate pure - ha risposto il ministro - ma è così. Io non voglio più che le donne scappino dall'ufficio per fare la spesa, per poi tornare a casa all'una e mezza e avere difficoltà a gestire la famiglia e tutto il resto». «Vi siete chiesti il perché della femminilizzazione della scuola e del lavoro ministeriale? E come mai ci siano poche donne ai vertici? Il controllo sull'assenteismo per malattia è una lotta di liberazione per le donne. Far finta di essere malate per accudire i figli o i mariti vuol dire buttare via la propria professionalità: bisogna rompere queste compensazioni perverse».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • segalag

    03 Aprile 2009 - 12:12

    Oltre 40 anni fà andai in viaggio di nozze in Calabria da uno zio di mia moglie che lavorava in ufficio statale. Bene lui arrivava, timbrava e poi usciva a bere il caffè. Rientrava e alle 10 riusciva a fare la spesa. Il pomeriggio tornava in ufficio a fare gli straordinari. Questo succedeva già 40 anni fà e le nuove leve hanno imparato e fanno le stesse procedure. Chissà se finalmente qualcuno riesce a porre fine a questo andazzo....i dipendenti privati la spesa la fanno la sera, il sabato e a volte la domenica. Durante gli orari di lavoro lavorano!!!! Quando lavoravo per uscire a prendere il caffè dovevo informare ed avere il placet del mio capo ufficio anche se per pochi minuti.. figuriamoci se avrei potuto uscire a fare con comodo la spesa !!! giuseppe

    Report

    Rispondi

  • marisa67

    03 Aprile 2009 - 10:10

    bastava che brunetta dicesse donne che vanno a fare la spesa e uomini che vanno da l tabaccaio a prendere le sigarette e nessuna si sarebbe offesa.

    Report

    Rispondi

  • Lumenovic

    02 Aprile 2009 - 21:09

    Il ministro Brunetta è tutt'altro che sprovveduto, conosce benissimo come funzionano le pubbliche amministrazioni. Chi è che si è risentito della sua affermazione ? Ovviamente una donna (anche se del suo schieramento) Ormai è abitudine per le donne sentirsi offese se qualcuno le porta sulla careggiata. Strano che qualcuna non lo abbia accusato di maschilismo (ormai si usa) e non abbia rievocato la solita solfa delle pari opportunità. Sig. Ministro deve stare attento perchè si sta portando su un terreno minato, li c'è troppo tabu e guai parlare pubblicamente di queste cose.

    Report

    Rispondi

  • gmarcosig335

    02 Aprile 2009 - 16:04

    Chi può sulle azioni di Governo del Ministro Brunetta sostenere che sono elettorali ed ininfluenti se non i soliti detrattori dell'attuale Governo di Centro Destra? I dati statistici pubblicati sul Corriere della sera sul calo delle assenze e sull'assenteismo negli Enti Pubblici anche questi sono elettorali ed ininfluenti? Era ora e sono contento che questi provvedimenti e questo Ministro sia di un Governo di Centro Destra, unico Governo capace di ridare funzionalità e serietà nell'apparato Pubblico, chi sostiene il contrario o è un diretto interessato al quale Brunetta ha tolto certi privilegi, o è un soggetto in mala fede, incapace di riconoscere la realtà, e sicuramente filocomunista.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog