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Dati choc Corte dei conti evasione sull'Iva al 36%

Inaugurato l'anno giudiziario della magistratura contabile. Il presidente Paolino: "Peggio di noi in Europa fa solo la Spagna"

Dati choc Corte dei conti evasione sull'Iva al 36%

Che il malaffare sia di casa in Italia è cosa che non sciocca nessuno, visti i continui casi a cavallo tra cronaca e politica. Ma secondo la Corte dei conti, "illegalità e corruzione sono fenomeni le cui dimensioni sono di gran lunga superiori a quelle che vengono, spesso faticosamente, alla luce". Lo ha detto il presidente Luigi Giampaolino, nel discorso di inaugurazione dell'anno giudiziario.

Non bastasse, la Corte ha fornito dati choc sull'evasione, che pongono l'Italia in testa ai paesi europei. «Analisi accurate condotte per l'imposta sul valore aggiunto -afferma la magistratura contabile- evidenziano per l'Italia un'evasione al 36%, un dato di gran lunga il più elevato tra i paesi europei con la sola eccezione della Spagna, per la quale lo stesso rapporto supera il 36%. Dalle analisi condotte emerge una caduta di compliance, sia in Italia che nel resto d'Europa, durante la crisi che ha preceduto quella attuale, e cioè nel 2008 e nei primi mesi del 2009. »A partire dall'ultimo trimestre 2009 si è registrato un generalizzato fenomeno di recupero di compliance, tuttavia meno accentuata per l'Italia rispetto agli alrti grandi paesi europei" afferma la Corte dei conti.

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Commenti all'articolo

  • GMTubini

    17 Febbraio 2012 - 18:06

    Lo volete capire, tutti e due, che i soggetti passivi dell'IVA (quelli che la debbono pagare) sono i consumatori finali?! Sono quasi quarant'anni che questa imposta è in vigore e ancora gli italiani non c'hanno capito un cappero!

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  • perfido

    16 Febbraio 2012 - 22:10

    visto che in Europa c'è solo la Spagna che fa peggio di noi, in merito alla corruzione ed evasione fiscale. L'importante è che in Europa, nessuno è peggio di noi, riguardante la giustizia. Saluti.

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  • bruno osti

    16 Febbraio 2012 - 19:07

    li vorrei proprio vedere 60 milioni di italiani annotare tutti i giorni tutte le spese fatte, collezionare tutti gli scontrini e presentare una dichiarazione dei redditi che poi qualche milione di ispettori delle Entrate (si dovranno assumerne di altri!) devono verificare una ad una, per accertare che non siano false e taroccate.

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  • angelo.Mandara

    16 Febbraio 2012 - 18:06

    Prendo spunto da questo titolo per qualche considerazione personale : se si volesse proprio congetturare al limite del paradosso vediamo personaggi di una qualche popolarità che pur di tramandarsi ai posteri...scrivono successivamente libri sulle rispettive conoscenze e raccontano vita ed esperienze lavorative del proprio settore ; ma la farina di quei sacchi è tutta di buona qualità (magari anche in buona fede)? In un Paese dove il degrado continua a crescere...quale incentivo può nascere alla conoscenza degli attuali fatti se non soltanto quella della pura curiosità, da dimenticare. Verrebbe, allora, da chiedersi : caro autore...come posso leggerti e quale insegnamento costruttivo puoi trasmettermi se si naviga in un mare di marciume ormai ufficializzato. (segue) Angelo Mandara

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