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La Rai censura Libero: quella prima pagina sparita dalle rassegne stampa

Oggi titolavamo "Lei è peggio di Lui". Critiche al direttore generale e a Celentano non gradite a viale Mazzini. E scatta la mannaia

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La Rai censura Libero: quella prima pagina sparita dalle rassegne stampa

Il titolo Lei è peggio di Lui con cui Libero ha aperto l'edizione di oggi, giovedì 16 febbraio, non è andato giù ai vertici della Rai. Lei, naturalmente, era il direttore generale Lorenza, mentre Lui era Adriano Celentano, il telepredicatore che ha procurato alla Rai grandi ascolti (share al 50%), montagne di critiche, terremoti politici e, buon ultimo, anche un buco di 700mila euro per la fuga degli sponsor, preoccupati dallo sforamento di un suo eventuale sermone-bis. Il titolo di Libero era chiaro: la colpa è della dirigenza di viale Mazzini, che scegliendo il Molleggiato conosceva bene i rischi connessi. Ebbene, piuttosto che ascoltare la critica e riflettere è meglio nasconderla: e così giovedì mattina dalle rassegne stampa della Rai è sparita la prima pagina di Libero. Censurare le critiche, proprio come quando abbiamo criticato l'ennesimo aumento del canone.

 

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Commenti all'articolo

  • blues188

    17 Febbraio 2012 - 09:09

    E' il suo metodo da sempre, fa finta che ciò che disturba non esista. Ora la stessa cosa accade a Libero.

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  • massi135

    16 Febbraio 2012 - 23:11

    Uno "schiaffo" se costruttivo dovrebbe essere accettato,e la RAI di schiaffi ne meriterebbe a iosa.Ma l'azienda di tutto punto risponde nella maniera più squallida e antidemocratica .........la censura.

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  • antari

    16 Febbraio 2012 - 23:11

    anche Libero, nel suo piccolo, qualche censura l'avra' pur fatta.

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