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Benzina e gasolio alle stelle: verde tocca gli 1,82 euro

Nuovi rincari alla pompa, il diesel balza a 1,759 euro. I consumatori: "Il carburante si è mangiato una spesa alimentare"

Benzina e gasolio alle stelle: verde tocca gli 1,82 euro

Raffica di rincari per benzina e gasolio, che toccano nuovi record alla pompa. Secondo i prezzi riportati dal giornale online Staffetta Quotidiana, la verde è arrivata a 1,82 euro al litro nei gestori a marchio Shell, che hanno ritoccato il prezzo al rialzo di 0,9 centesimi, mentre il diesel è balzato a 1,759 euro al litro nei distributori Ip, che hanno alzato il costo di 1 centesimo. Per quanto riguarda la benzina, rincari anche per i marchi Eni (+0,5 centesimi a 1,814 euro al litro), Esso (+0,5 centesimi a 1,8 euro), Ip (+0,5 centesimi a 1,815 euro), Q8 (+0,7 centesimi a 1,817 euro), Tamoil (+1 centesimo a 1,817 euro), TotalErg (+0,7 centesimi a 1,816 euro). Il gasolio è stato ritoccato al rialzo anche da Eni (+0,5 centesimi a 1,757 euro al litro), Q8 (+1 centesimo a 1,759 euro), che ha raggiunto il massimo insieme con Ip, e da Shell (+1 centesimo a 1,755 euro), Tamoil (+1 centesimo a 1,755 euro) e TotalErg (+0,9 centesimi a 1,753 euro).

La nota dei consumatori - "L'aumento del prezzo della benzina si è 'mangiato' ormai l'equivalente di una spesa alimentare mensile di una famiglia. Di aumento in aumento le ricadute, solo in termini diretti, hanno raggiunto rispetto allo scorso anno quota 420 euro per la benzina e 480 euro per il gasolio". E' quanto sostengono in una nota Federconsumatori e Adusbef. Le associazioni dei consumatori chiedono di realizzare l'accisa mobile, un meccanismo automatico che prevede una diminuzione dell'accisa quando il costo del petrolio aumenta). "Strumento essenziale - affermano Federconsumatori e Adusbef - in grado di riequilibrare la tassazione evitando di gravare sempre e solo sulle tasche dei cittadini. Particolarmente importante e necessario soprattutto alla luce delle gravi tensioni a livello internazionale che incidono sull'aumento del petrolio e, quindi, sui costi dei carburanti". Inoltre, concludono le associazioni, "è indispensabile visto l'aumento incredibile della tassazione nel corso dell'ultimo anno annullare l'ulteriore aumento dell'Iva da settembre 2012, che avrebbe effetti micidiali sui carburanti, sui prezzi e sul potere di acquisto delle famiglie".


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Commenti all'articolo

  • Il_Presidente

    25 Febbraio 2012 - 11:11

    credo che di questo passo uno sciopero del genere non sia irrealistico. Fra poco vorranno sangue in cambio della benzina.

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  • Blackcat

    25 Febbraio 2012 - 09:09

    dai su a ogni automobilista che fa sciopero verrà mostrato la farfallina di belen visto che tira piu del aumento dei carburanti

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  • asfodelo13

    25 Febbraio 2012 - 08:08

    Italiani non sarete convinti che il Governo del banchiere intervenga sul prezzo dei carburanti se e' uno dei maggiori introiti per le finanze ??Piu' il prezzo va su piu' denaro entra..prevedo che fra un paio di mesi(se non prima si arrivera' a 2 euro al litro. Io lavoro negli Emirati arabi ed il prezzo alla pompa con tanto di guadagno dell'emiro e' 20 centesimi di euro al litro.Se vi fate i conti fra accise , doppia Iva e guadagno del petroliere(non considero quello del benzinaio ridicolo) la benzina in Italia dovrebbe costare 30 centesimi al litro. E per chi non lo sapesse il prezzo del greggio all'estrazione va da 1 a 1.5 dollari (libico 2)

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  • Blackcat

    25 Febbraio 2012 - 00:12

    ma in italia non penso che puo funzionare visto l'egoismo di questo popolo capace solo di lamentarsi e non reagire

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