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Marò in India rischiano la morte Toghe italiane li indagano

Beffa per i due militari del Battaglione San Marco fermati a Nuova Delhi: sotto inchiesta a Roma per omicidio

Marò in India rischiano la morte Toghe italiane li indagano

Da una parte gli intopppi e le lungaggini della diplomazia internazionale, dall'altra le leggi italiane. I due marò Massimiliano La Torre e Salvatore Giron, infatti, sono stati iscritti sul registro degli indagati per concorso in omicidio dalla procura di Roma in relazione alla morte di due pescatori indiani raggiunti da numerosi colpi d’arma da fuoco partiti dalla petroliera Enrica Leixe dove si trovavano i nostri militari. L’iscrizione è stata decisa dal procuratore reggente Giancarlo Capaldo che in questi giorni ha fatto il punto della situazione assieme ai titolari dell’inchiesta, i pm Francesco Scavo ed Elisabetta Ceniccola. L’iscrizione dei due marò per omicidio volontario è una sorta di atto dovuto legato alle risultanze dei fatti che emergono dall’informativa che la Farnesina ha messo a disposizione della magistratura nelle ultime ore. Loro, intanto, rischiano la pena di morte in India.

Periti - Sono arrivati a Kochi, in India, i due esperti dei Carabinieri che parteciperanno alle prove balistiche sulle armi dei marò italiani accusati di aver ucciso due pescatori. Lo hanno riferito i media locali. I due militari del Raggruppamento per le investigazioni scientifiche (Cis) dovrebbero salire in giornata a bordo della petroliera Enrica Lexie insieme agli inquirenti indiani per acquisire le armi dei due marò, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre.

 

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  • biri

    27 Febbraio 2012 - 10:10

    Credo che il tuo personale embargo contro l'India avrà poco successo, per il semplice fatto che tu stesso non sai quanto acquisti di "indiano" ogni volta che acquisti qualcosa (un po' come quelli che dichiararono l'embargo contro la Merkel, annunciando che avrebbero acquistato solo automobili italiane, senza sapere che tutta l'elettronica della automobili italiane la fa la Bosch). Ma la giovane età è probabilmente una scusante per questo improvvido annuncio. Non lo è invece, per l'altra strana affermazione "nessun militare italiano sparerebbe..."; e chi l'ha detto? Portare le stellette assolve forse da qualunque reato? Non dovrebbe, invece, un militare essere più responsabile e professionale di chiunque altro, visto che porta e, a volte, usa le armi in nome dello Stato? Per favore, riportiamo questa assurda discussione nell'ambito del buon senso: due persone sono state uccise, gli autori di questa uccisione sono probabilmente due italiani, che vengano giudicati in Italia.

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  • biri

    27 Febbraio 2012 - 08:08

    Leggendo i commenti del banana medio, sembra di capire che, alla fin dei conti, siano da condannare quei due poveri pescatori, che hanno avuto l'intollerabile colpa di farsi ammazzare. Cari bananas, se foste in un reality show ci fareste solo ridere, ma il fatto che purtroppo siete persone reali - che, addirittura, inspiegabilmente, hanno diritto di voto! - fa solo piangere. (naturalmente, non capendo niente, non avete capito che essere iscritti tra gli indagati da parte della magistratura italiana fa solo bene alla posizione dei due militari rispetto alla giurisdizione indiana, visto che incardina qui, e non altrove, (o almeno ci si prova) un procedimento penale che in India potrebbe essere ben più pericoloso anche per le loro vite. Ovviamente, anche soltanto ipotizzare che possiate, cari bananas, comprenderlo, è pura fantasia)

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  • FTwin72

    26 Febbraio 2012 - 21:09

    Fossi in loro chiederei asilo politico a New Delhi...

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  • fois_paolo

    26 Febbraio 2012 - 10:10

    Non c'è nulla di più sbagliato del pensiero di voler cambiare l'inno d'Italia che rimane tutt'ora di estrema attualità specialmente nella frase: noi siamo da secoli calpesti e derisi perchè non siam popolo perchè siam divisi. Infatti il rispetto nel consesso internazionale si ottiene nel tempo quando una nazione si presenta nelle diverse circostanze con orgoglio e dignità e nella sua unitarietà e non quindi con atteggiamenti contrapposti a seconda degli atteggiamenti contingenti delle diverse coalizioni di partiti al governo. I risultati del nostro comportamento sono rappresentati efficacemente dalla recente sentenza della Corte di Strasburgo sui respingimenti degli immigrati libici mentre, tra l'altro, l'Europa continua ad erogare clamorosamente finanziamenti a Malta per i suoi respingimenti di migranti verso l'Italia.

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