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La Cgil scende in piazza

Franceschini: con i lavoratori

La Cgil scende in piazza
Centinaia di persone sono scese questa mattina in piazza a Roma per partecipare alla manifestazione anti-crisi della Cgil. Ci sono i precari dei call center della Sardegna che sfilano mascherati per denunciare la loro condizione di "senza volto", gli studenti dell'Unione degli universitari con gli zainetti, i ragazzi di Rifondazione con un santino che rappresenta il ministro Gelmini nei panni della "beata ignoranza". Spiccano in camice bianco i precari del centro tumori Gaslini di Genova con il loro striscione "10-20 anni non bastano ad essere stabilizzati", ognuno con un cartello che indica gli anni di attesa per un contratto. Parecchi gli immigrati, nigeriani e senegalesi da Bologna, ma anche un gruppo di indiani sikh con turbante e lunghe barbe bianche, intanto gli spalti del Circo Massimo vicino al palco sono quasi completamente pieni. Lungo i cortei migliaia di bandiere e palloncini del sindacato ma anche del Pd e di Rifondazione seguono i camion che diffondono slogan e musica: Fabrizio De André, Francesco Guccini con "La locomotiva" ma anche Jimmy Hendrick, Goran Breghovic, mentre parecchi manifestanti del Nord d'Italia intonano "Bella ciao" nel suono dei fischietti. "No al governo dei tagli" è lo slogan più ripetuto mentre una voce al megafono denuncia i "danni" fatti dal governo alla scuola. "E' importante essere qui - spiega Eugenio, 46 anni, operaio di Torino, per protestare contro il gesto autoritario di un Governo che sta cercando di dividere il sindacato".
"C'è tanta gente, c'è l'Italia dei lavoratori, dei giovani, degli anziani e dei precari; sarà una bella giornata che si ricorderà a lungo", ha sottlinineato il leader della Cgil Guglielmo Epifani, all'arrivo in piazzale dei Partigiani: "Per chi lavora chiediamo più salario, per gli anziani qualcosa in più della social card, per i precari una stabilizzazione, insomma una vera politica contro la crisi" ha spiegato Epifani. Il segretario della Cgil, alla testa del corteo partito da Piazzale Partigiani ha poi aggiunto: "Non ho mai polemizzato con nessuno, non ho mai polemizzato con Cisl e Uil, nè con Bonanni o con Angeletti. Perchè non fanno lo stesso?". Poi lancia un appello al governo: "Vorrei che riflettesse sulla gravità della crisi, vorrei che il governo provasse a fare di più".
Al corteo, come annunciato, anche Dario Franceschini: "Credo che il segretario del Partito democratico abbia il dovere di stare a fianco dei lavoratori che chiedono il rispetto dei loro diritti, che hanno paura di perdere il posto di lavoro, di persone che pacificamente denunciano che con le loro pensioni non ce la fanno più a vivere". E rivolgendosi alla Cgil ha detto: "È importante stare in piazza ma mai contro gli altri sindacati. Adesso serve una stagione di unità, serve accantonare le divisioni, serve mettersi tutti insieme per difendere i diritti delle persone".

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Commenti all'articolo

  • nico.primo

    06 Aprile 2009 - 16:04

    Sarebbe possibile fare una proposta alla casta:tutta? Per un anno tagliare 50%, di tutti gli emolumenti a tutti parlamentari incluso presidente repubblica. Per una è possibile non apagare tes sera sindacale, dimezzare stipendi dei sindacalisti? Eliminare autoblu, e tutti i vantag gi di ogni genere ai parlamentari? E' possibile ridurre del 50% gli stipendi dei magistrati ? E' possibile ridurre del 50% a tutti i funzionari che hanno stipen di da 90.000 euro in su? Fate una prova e vediamo cosa ne dice il Franceschiello, che con il suo 10% ci prendeva per il cu.... Infatti politici non avrebbero tirato fuori un centesimo. Franceschiello questi giochetti riservali ai tuoi accoliti, che non hanno capito la tua furbata.

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  • sebrisi

    06 Aprile 2009 - 10:10

    Povero idiota, non basta cambiare nickname per cercare di non farsi riconoscere. Resti sempre un povero xwillano da ricoverare urgentemente in un ospedale psichiatrico.

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  • cecill

    04 Aprile 2009 - 15:03

    ho ascoltato soltanto l'introduzione del discorso fatto dal sig.Epifani. Rivolgendosi alla folla si è espresso con :"cari compagne, cari compagni...." Il che sta a significare che i partecipanti, portati a Roma con i soldi dei volenti e nolenti,ma obbligati tesserati, dei benefici goduti con concessioni da parte dello Stato (corsi di formazione, presentazione di denunce dei redditi,tasse non pagate sugli introiti, bilanci mai controllati,) risultano essere soltanto frange della sinistra estrema, pensionati di sinistra condotti a visitare Roma, deputati e senatori del PD e dell'IDV,e Franceschini. Se avesse avuto a cuore la situazione degli italiani tutti avrebbe dovuto iniziare almeno con "Care lavoratrici e cari lavoratori italiani". Ma il sig. Epifani, in attesa di una sua futura collocazione nel Parlamento italiano non fa altro che continuare a parlare non da sindacalista ma da costola del partito comunista, spaccando peraltro tutta 'area sindacale.

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  • bergonzc

    04 Aprile 2009 - 15:03

    Italiano incerto, idee poche, ma confuse. Sono queste le tue "capacità", che ti fanno partecipare al "giro del capitale"? Brutta gente (quelli che non partecipano al "giro del capitale", naturalmente, non avendone la capacità. O no?). Pedalare al giro d'Italia - avendone le capacità, naturalmente - gli farebbe bene.

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