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Dal terremoto ai rifiuti l'emergenza diventa business

Dopo il sisma dell'Aquila è scattata la corsa ad accaparrarsi fondi e poi ci sono i furbetti che ricevono i fondi due volte

Dal terremoto ai rifiuti l'emergenza diventa business

Dietro ogni emergenza nazionale c'è uno spreco. Partendo dai rifiuti napoletani, fino ai ritardi nella realizzazione dei moduli abitativi per il terremoto dell'Aquila. Ogni disgrazia legata ad eventi naturali o all'errore umano in Italia diventa fonte di lucro e di sperperi, In Abruzzo, la ricostruzione dopo il sisma del 2009 ha richiamato l'attenzione della magistratura contabile per una serie di fondi persi. Viene segnalato il pregiudizio erariale per i ritardi accumulati nella realizzazione dei moduli abitativi provissori. I controlli della Finanza hanno fatto recuperare al Comuni dell'Aquila 230mila euro di finanziamenti concessi per il "mantenimento del reddito" delle imprese colpite dal sisma: erano stati assegnati in modo irregolare. E poi c'è il caso delle 500 coppie di abitanti dell'Aquila che hanno riscosso nel tempo il doppio contributo fingendosi separati. 

 

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Commenti all'articolo

  • roda41

    28 Febbraio 2012 - 17:05

    alla coda.E' nell'essere umano!!!

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  • raucher

    27 Febbraio 2012 - 11:11

    la cosiddetta Casta contro la quale in tanti , giustamente , si scagliano minacciando forconi , in realtà è l'espressione di una ahimè larga fetta della popolazione anch'essa composta di profittatori e mangiapane a tradimento.

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  • blu521

    27 Febbraio 2012 - 10:10

    Bertoladro ne aveva avuto sentore

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