Cerca

Scritte "sbirri morti" in centro Pisapia le lascia sui muri

Nove giorni fa a Milano il corteo No Tav. In corso di Porta Venezia restano decine di scritte contro lo Stato e le forze dell'ordine

Scritte "sbirri morti" in centro Pisapia le lascia sui muri

Sabato 18 febbraio, a Milano, migliaia di No Tav hanno sfilato da Porta Venezia al carcere di San Vittore. Soliti striscioni e slogan e solito imbrattamento dei muri con le bombolette spray. Scritte contro la ferrovia ad alta velocità in Val di Susa e contro infrattrutture viarie lombarde come la Tem e la Brebemi. Ma anche contro lo Stato e le forze di polizia: "più sbirri morti" e "polizia assassina", tanto per citarne due. A nove giorni dal corteo, quelle scritte sono ancora lì, a imbrattare i muri di una delle strade più centrali ed eleganti del capoluogo lombardo. Certo, si tratta di stabili privati, la cui pulizia sarebbe in carico ai proprietari. Ma di fronte a scritte contro lo Stato e le forze dell'ordine, ci si chiede se il Comune non avrebbe già dovuto comunque intervenire per toglierle di mezzo da una delle zone più frequentate (anche dai turisti) della città. Questione di immagine, ma non solo.

"Noi le scritte lasciate dai coreti le cancellavamo in due, massimo tre giorni, anche se gli stabili su cui stavano erano privati. Una questione di decoro e di intransigenza verso certi messaggi di violenza" ricorda l'onorevole Pdl Riccardo de Corato, vicesindaco con Albertini e con la Moratti. "Abbiamo speso 25 milioni di euro per ripulire i muri, mentre oggi la lotta ai writer non la fa più nessuno. Tra l'altro, dopo il presidio No Tav di stasera in San Babila, ci aspettiamo un nuovo sciame di scritte in tutta la zona". E il capogruppo della Lega a Palazzo Marino, Matteo Salvini: "E' una vergogna che scritte di quel tipo vengano lasciate sui muri per dieci giorni, chiederemo spiegazioni al sindaco Giuliano Pisapia in Consiglio comunale".

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • queer

    02 Marzo 2012 - 15:03

    come mai non leggo che il tar ha bocciato il ricorso dei bottegai contro l'area C? Con la motivazione che la salute è piu' importante degli interessi privati, per questo la letizia è stata mandata a casa. se a qualcuno non piace mlano puo' anche starsene al suo paesello. Congestion charge fino alla circonvalla 90/91 subito. vai sindaco e w gli straccioni.

    Report

    Rispondi

  • roda41

    28 Febbraio 2012 - 17:05

    non si fa legge di poterlo DEFENESTRARE ,o meglo,DEPOLTRONARE prima e ci sia per questo,UN PERIODO DI PROVA???dopo il quale,può essere depoltronato,con raccolta firme? Così tutti si metterebbero in regola.Credo

    Report

    Rispondi

  • oasis77

    28 Febbraio 2012 - 10:10

    Vengo spesso a milano e sento i commenti dei milanesi.. rido ogni volta che metto piede in quella città.. lo avete votato? e adesso ve lo cuccate tutto!!! Spero che faccia ancora peggio....

    Report

    Rispondi

  • RobertoFragata

    28 Febbraio 2012 - 03:03

    Ma perchè i no tav hanno tanti problemi ad accettare la costruzione di questo benedetto treno?? Potreste rendere pubblici i dati che riguardano il denaro pubblico che investiremo e abbiamo investito?

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog