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Ex onorevole pizzicato col trans "Giuro, mi ero perso"

Multato dai carabinieri nel Trevigiano, sulla statale del sesso. Lo hanno sorpreso con un "bello di notte". Lui: "Chiedevo informazioni"

Ex onorevole pizzicato col trans "Giuro, mi ero perso"

Giura di essere capitato lì per sbaglio. Di aver abbassato il finestrino e di essersi fermato a parlare con un trans soltanto per avere una informazione stradale. Un po’ come, a suo tempo, era successo al portavoce di Prodi, Silvio Sircana. «Mi scusi, signorina, può darmi una mano?». Era il 21 gennaio, faceva un freddo boia e, data l’ora tarda, in giro non c’era nessuno o quasi. Doveva ritrovare la strada - questa la sua tesi di oggi - per portare dei documenti ad un amico che abitava lì in zona, poco distante dalla statale Pontebbana, che nel Trevigiano è meglio conosciuta come la «strada del sesso». Sennonché quel suo indugiare con lo sguardo sul corpo di quell’avvenente figliuola - in realtà un figliuolo - aveva attirato l’attenzione di una pattuglia dei carabinieri, che l’aveva multato di 500 euro per aver violato l’ordinanza del sindaco di Spresiano che vieta di abbordare le lucciole per contrattare prestazioni sessuali.
Come Sircana, anche lui è stato per anni parlamentare, con più di un partito del centrodestra. Una lunga carriera politica finita qualche anno fa tra le polemiche. Quando i carabinieri gli hanno chiesto i documenti per compilare il verbale hanno sgranato gli occhi. Quel viso l’avevano visto tante altre volte, non lì sulla «strada del sesso», ma sui giornali e sulle televisioni locali. Quel viso era molto noto in Veneto ma i carabinieri non si sono fatti mettere in soggezione e hanno fatto quello che ritenevano fosse il loro dovere.
L’ex parlamentare, dopo aver contestato la contravvenzione, ha dato mandato al suo legale di fare ricorso, visto che lui si era fermato solo per chiedere un’informazione. Avesse deciso, pur ritenendo, dal suo punto di vista, che la contravvenzione fosse ingiusta, di pagare i 500 euro, la storia probabilmente non sarebbe mai venuta a galla. Ora, invece, nel Trevigiano e dintorni il suo nome è sulla bocca di tutti perché tutti sanno e ci ridacchiano sopra alla storiella di un ex parlamentare che di notte, con cinque gradi sottozero, chiede a un trans di fargli trovare la strada smarrita.
C’è chi dice che l’ex senatore (poi deputato), non abitando poi così lontano dal luogo dove è stato multato, avrebbe dovuto sapere che il Comune di Spresiano da tempo persegue una dura battaglia contro la prostituzione. Il sindaco, Riccardo Missiato, ex democristiano e a capo di una lista civica trasversale, due anni fa aveva lanciato una crociata contro i gay ed i trans che si prostituiscono sul greto del Piave. Avrebbe dovuto sapere che l’ordinanza anti-prostituzione lungo la “strada del sesso” aveva già mietuto una quarantina di vittime. Richieste di informazioni a parte. Ma l’ex onorevole, senza Tom Tom non sapeva come fare. Per non girare a vuoto tutta la notte, in mezzo a quel nebbione, ha chiesto ad una lucciola di illuminargli la via.

di Alessandro Gonzato

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Commenti all'articolo

  • gigi rana

    13 Marzo 2012 - 00:12

    Non ho capito alcuni commenti. E' reato chiedere informazioni ad una prostituta o ad un trans? Siamo tornati ai tempi delle streghe? Siete imbecilli o razzisti?

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  • gigi rana

    13 Marzo 2012 - 00:12

    Christian 73, guarda che le cose stanno diversamente.........questo ha deciso di far casino altrimenti pagava la multa. E' proprio vero: quando il dito indica il cielo, l'imbecille guarda il dito. Con questi babbei in giro, te credo che Monti va a nozze.

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  • gigi rana

    13 Marzo 2012 - 00:12

    Da quel che ne so essendo della zona, è già partito un ricorso circostanziato e un risarcimento milionario a qualke giornale. Certo che, in questi casi, di solito si paga e niente piu' trapela. Se la persona in questione ha deciso di render pubblico il caso con il ricorso le sue ragioni ce le avrà. In ogni caso il sindaco di quel paese, unico fra altri, ha deciso di emettere un suo ordinamento che prevede una multa per chi solo parla con una prostituta. La qual cosa è chiaramente anticostituzionale e discriminatoria. Anche perke' una signora, se non è in abiti succinti ed in pose provocanti, potrebbe non essere individuabile. O adesso sono....TARGATE????????? ahahahahaha Claudio

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  • scorpione2

    01 Marzo 2012 - 18:06

    il nome non lo dite? non e' che me frega molto,ma per sircana si era fatto subito il nome e per questo bellimbusto che non trovava la via di casa? mha i casi della vita.

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