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"A bordo della Concordia droga, sesso e machismo"

Testimonianza choc in atti d'indagine. Le denunce dei dipendenti: "Schettino usava le donne come merce di scambio"

"A bordo della Concordia droga, sesso e machismo"

Un bordello in alto mare. Lo spaccato della vita sulle navi di Costa crociere raccontato da alcuni dipendendi è tutt'altro rispetto al soggiorno raccontato dai depliant della compagnia: "droga, sesso e machismo da parte degli ufficiali e dell'equipaggio". Con la descrizione del comandante Francesco Schettino "abituato ad usare le donne come merce di scambio". 

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La Stampa ha letto le oltre 5 mila pagine degli atti depositati dalla Procura di Grosseto che indaga sul naufragio della Concordia davanti al Giglio e racconta del carteggio tra un'ex infermiera e l'ufficio del personale della Costa crociere, sfociato poi in una segnalazione al Ministero della giustizia. La donna, Valentina B. si è dimessa dalla compagnia di navigazione per l'insostenibile clima professionale anche per via di un "terzo ufficiale, trovato morto "suicidato" su una nave Costa (dovrebbe esserci un'indagine in corso". La ragazza, scrive la Stampa, lavorava sulla Costa Atlantica insieme a Schettino "dal 9 gennaio al 12 febbraio 2010» - dove ha «trovato corruzione, droga e prostituzione". E per rafforzare la sua tesi, scrive, rivolta al responsabile legale: "Non mi dica che è la mia parola contro la vostra perché ho visto direttamente con i miei occhi ufficiali assumere cocaina e per dimostrarlo basterebbe una semplice analisi del capello".

La Stampa racconta poi di un'altra dipendente, Mery G, che rivela: "Ho lavorato sulla Costa Concordia nel 2010 solo due mesi...molto spesso gli ufficiali e l'equipaggio sono ubriachi. Spesso ci dicevamo alle feste "Se ci fosse un'emergenza chi sarebbe a salvare la nave?"". Mery aggiunge: "Sono stata molestata durante un pranzo da un membro dell'equipaggio che era completamente drogato". Eppure la Costa crociere ha sempre ribadito il rispetto delle regole sulle sue navi e tra il suo personale: "A bordo vi sono rigide misure di sicurezza e sorveglianza per quanto riguarda il possesso di droga, vengono effettuati controlli e azioni preventive per scoraggiare simili comportamenti".

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  • Al-dente

    02 Marzo 2012 - 02:02

    Dato che tutta questa caciara esce dagli atti d'indagine mi sembra quasi evidente che siano i procuratori, che vogliono far condannare Schettino a tutti i costi, che stanno pompando sull'opinione pubblica per renderlo più facilmente condannabile quando si arriverà a giudizio. E' il solito sistema vergognoso che gli si vede attuare contro imputati vari. Lo mettono alla gogna, con queste uscite illecite di atti giudiziari insignificanti ma piene di "colore" e gossip, per dargli alla fine il colpo finale davanti ai giudici. Un sistema siffatto di magistratura è da cambiare immediatamente e radicalmente. Mi meraviglia solo che ci sia gente che continua a credere a queste bufale e a questi comportamenti vergognosi della magistratura. L'unica colpa di cui possono accusare Schettino è unicamente di aver rischiato una rotta pericolosa. Cosa in cui sono coresponsabili sia la Società Costa che le sollecitava e la capitaneria di porto che le permetteva. Tutto il resto sono fuffa e balle.

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  • Filippo52

    01 Marzo 2012 - 20:08

    con questo martellamento contro la Costa Crociere, Giletti quell'altro c........e del pomeriggio, con domande e supposizioni assurde, che vadano loro a lavorare sulle navi, e come si lavora, non commentare da persone che non hanno mai fatto un c...o nella loro vita. Pagati a fior di milioni per dire cazzate. E' ora di finirla, io mi domando perche' il governo non interviene contro questi programmi? Perche' mettere davanti all'opinione pubblica un fallimento di una GRANDE Compagnia che da tantissimi decenni da lavoro a decine di migliaia di famiglie. Perche' denigrarla? La Costa Crociera e' una delle piu' serie e rinomate compagnie di navigazione esistenti al mondo, quello che le sta' succedendo, a parte la Concordia e' un fatto che puo' succedere ed e' successo in altre compagnie. E poi scusate, forse non e' un paragone, ma quando viene giu' un aereo, che e'? il pilota coglione? o la compagnia? Per cortesia finiamola .....e W la Costa Crociere.

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  • spalella

    01 Marzo 2012 - 19:07

    Siamo un paese che per decenni è marcito in ogni suo aspetto senza che nessuno prendesse alcun provvedimento... e poichè era la politica la più marcia e la prima a marcire, è ovvio che non c'era POTERE capace di contrastare questa deriva. OGGI BISOGNA BUTTARE IN DISCARICA TUTTO O QUASI, TUTTA LA POLITICA, TUTTE LE ISTITUZIONI, E QUASI TUTTA LA CLASSE DIRIGENTE E BUROCRATICA ..... un atto indispensabile di cui, chi ha un minimo di cervello e di informazione giornaliera. non può non rendersi conto.

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  • roda41

    01 Marzo 2012 - 19:07

    Ma quando si capirà che la gente non è così terra terra e che anzi vuole apprendere elevarsi di pensiero,non vederselo disprezzato e affossato?Siamo al sesso droga e rock e intorno aleggiano i morti.E BASTA!

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