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Dissero: "Frocio mi fai schifo" Coppia condannata a pagare

Insultarono per strada un ragazzo e lo schiaffeggiarono: dovranno pagare una multa e risarcire i danni. Arcigay: sentenza storica

Dissero: "Frocio mi fai schifo" Coppia condannata a pagare

Due anni fa due coniugi  insultarono per strada a Bagheria, vicino Palermo, un ragazzo,  apostrofandolo come "frocio" e "mi fai schifo" e schiaffeggiandolo   davanti a più persone. Il processo, apertosi nel 2010 davanti al   Giudice di Pace, che ha ammesso Arcigay quale parte civile, si è   concluso con la condanna dei coniugi di Bagheria alla pena di euro 200  di multa l’una e 1.000 euro l’altro, oltre al pagamento delle spese   processuali.  Il giudice ha poi condannato gli imputati a risarcire i danni   subiti dal ragazzo e dall’Arcigay pagando 500 euro. "Si tratta di una   delle pochissime sentenze in Italia (e l’unica in Sicilia) - spiega   l'associazione - in cui ad un’associazione per la difesa dei diritti   Lgbt viene riconosciuto un risarcimento".

   E' una sentenza che Arcigay Palermo non esita a definire   "storica": "Non solo il magistrato non ha concesso la sospensione   della pena, a nostro avviso sottolineando in questo modo la   pericolosità sociale e la gravità delle aggressioni di stampo   omofobico- dice in una nota Arcigay-, ma ha anche riconosciuto il   danno reso a tutta la comunità delle persone Lgbt. Attendiamo in ogni  caso di leggere le motivazioni della sentenza che il Giudice   depositerà nei prossimi giorni. Questa sentenza dimostra che,   malgrado le carenze della legislazione italiana, che non ha ancora una  legge anti-omofobia, nei tribunali italiani i cittadini Lgbt possono   essere tutelati e difesi".

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Commenti all'articolo

  • ciannosecco

    06 Marzo 2012 - 14:02

    Leggi bene ,è stata la solita Arcigay a strumentalizzare il fatto.

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  • ciannosecco

    05 Marzo 2012 - 23:11

    Se era un malinteso,scuse accettate.Buona notte.

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  • dontfeedtheboss

    05 Marzo 2012 - 21:09

    è fin troppo ovvio che non c'entra nulla l'omosessualità, la sentenza, mi pare chiaro, dice che nessuno può aggredire un altro. La chiave di lettura secondo la quale "quasi quasi mo è diventato + giusto essere froci, che essere normali" è satato lanciata da qualcuno nei commenti, con il placet del giornale, giusto per fomentare un clima di odio per il diverso, che tanto fa gioco ad una certa mentalità, e di conseguenza a una certa parte politica. Se non ci fosse tanto odio le cose apparrebbero subito chiare per quello che sono, e cioè che la magistratura ha voluto punire l'aggressione, non l'eterosessualità degli aggressori.

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  • dontfeedtheboss

    05 Marzo 2012 - 20:08

    Se ti ho fatto intendere che ti avrei preso a schiaffi mi dispiace, queste sono minacce da bullo da tastiera che lascio volentieri a chi sente di dover dimostrare della mascolinità, con tanto di supporto di un partner, che non si sa mai, è sempre meglio che qualcuno ti copra le spalle, se capisci cosa intendo. Io ho solo sottolineato come ad aggressione avresti risposto anche tu con querela, qualora non ti fosse stato possibile rispondere con le mani. Tu hai preferito ipotizzare che io ti facessi una "pompa", a rimarcare quanto sei maschio, come se non fosse abbastanza chiaro. Ti chiedo scusa anche se ti sei sentito preso per il culo, lungi da me indugiare in queste pratiche, a prendersi cura del tuo posteriore lascio il campo al tuo sodale.

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