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Val di Susa, i poliziotti non ce la fanno più

Gli agenti in servizio nell'area No tav denunciano turni massacranti e stipendi bassi. Appello ai media: silenzio sui violenti

Val di Susa, i poliziotti non ce la fanno più

Turni massacranti, niente riposo, stipendi bassi e straordinari altrettanto ridicoli. I poliziotti in servizio in Val di Susa non ce la fanno più. E il segretario del Silp Cgil ligure, Roberto Traverso lancia un appello al Comando del 6° Reparto Mobile di Genova affinchè vengano presi dei provvedimenti. "Il servizio viene prestato in condizioni di alto rischio", spiega Traverso, "spesso di notte, su sedi autostradali e viadotti, con mezzi di difficile manovrabilità come idranti e ruspe, a contatto continuo con gli antagonisti e con gravi pericoli per l'incolumità di tutti. Abbiamo chiesto e pretenderemo il rispetto dei requisiti minimi contrattuali a garanzia dell'integrità psico-fisica dei dipendenti". "Gli operatori Polstato del 6° Reparto Mobile di Genova impiegati in Val di Susa per le manifestazioni No Tav", continua il sindacalista, "stanno sopportando turnazioni massacranti senza i necessari periodi di riposo, il tutto per uno straordinario pagato in modo ridicolo con cui i colleghi cercano di arrotondare uno stipendio altrettanto misero.  Non è accettabile che il Comando del 6° Reparto Mobile di Genova non prenda una netta e decisa posizione a tutela dei dipendenti, continuando a dare disponibilità per servizi di ordine pubblico sul territorio genovese a discapito di un organico spremuto all'inverosimile, mentre in Val di Susa gli 80 dipendenti non hanno ancora ricevuto il cambio per recuperare integrità fisica" aggiunge il responsabile del sindacato di Polizia."L'aspetto più irritante e grottesco della situazione è quello che in un momento così delicato il Comandante del 6° Reparto Mobile ha ritenuto opportuno prendersi una settimana di ferie" aggiunge Traverso che sottolinea come: "Abbiamo chiesto l'intervento della struttura Nazionale del Silp per la Cgil, sia per l'aspetto inerente i carichi di lavoro sopportati dal personale impiegato in Val di Susa che per ottenere urgenti chiarimenti in merito al comportamento del Comandante del 6° Reparto Mobile che a nostro parere alimenta un senso di demotivazione tra il personale che in questo momento ha bisogno di sentirsi vicino l'Amministrazione".

Oscurate i violenti - Silenzio mediatico sui violenti: è l'appello rivolto ai giornalisti dal sindacato di Polizia, il Sap. «C'è un brutto clima a causa dei professionisti del disordine e della violenza organizzata - commenta Massimo Montebove, consigliere nazionale per il Piemonte del Sap - e per tale motivo voglio fare un appello pure ai giornalisti, ai quali va la mia totale solidarietà, che come i magistrati e gli operatori delle forze dell'ordine sono sempre più minacciati da alcuni 'democraticì No Tav che non accettano pareri e opinioni diverse dalle loro: smettiamo di dare spazio a questi personaggi, non stiamo più al loro gioco, facciamo scendere su di loro una coltre di silenzio e di indifferenza anche mediatica fino a che non ci sarà un rifiuto totale, senza se e senza ma, di qualsiasi forma di violenza e di illegalità». E tra i «professionisti della violenza», Marco Bruno, il no Tav che ha rivolto frasi provocatorie al carabiniere restato impassibile. «Lui dice di 'mangiare pane e tav' sin da piccolo - dice Montebove - Chissà perchè sento in cuor mio di apprezzare e rispettare maggiormente coloro che sin da piccoli hanno studiato, lavorato e costruito qualcosa. A questo ventottenne dalla lingua sciolta che ha bisogno di insultare gli operatori delle forze dell'ordine per vincere le proprie paure, voglio dare un consiglio da amico: si faccia curare da un buono psichiatra».

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Commenti all'articolo

  • Marco78

    03 Marzo 2012 - 18:06

    In questo paese spesso un progetto o qualsiasi cosa viene imposta. Tralasciando i violenti, ci sono persone che hanno motivi più o meno validi per cui non vedono di buon occhio questo progetto. Possono essere motivi sbagliati o in parte giusti, ma NESSUNO gliel'è andato a spiegare pacificamente, bensì hanno impiegato la polizia che fronteggia i manifestanti. Questo non è un buon clima per realizzare un'opera del genere. Abbiamo il disastro del Vajont che è l'esempio di un progetto non voluto dalla popolazione locale, imposto dallo stato che aveva rassicurato tutti, (grazie a geologi comprati) che però ha portato morte e distruzione per non parlare del danno economico che ancora oggi paghiamo.

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  • pfedrizzi

    03 Marzo 2012 - 10:10

    Al pronto socorso, sul treno, al cinema, allo stadio ... paga chi usufruisce del servizio. Per partecipare alla manifestazione, come allo stadio, ti fai il tesserino impegnandoti a pagare i danni che potresti fare te o il cretino con cui ti sei accompagnato senza cercare di capire che cosa stai facendo. E' giusto pagare anche il tiket sanitario per evitare gli abusi, con le giuste distinzioni. Se partecipi volontariamente ad una manifestazione senza fare danni paghi solo il tiket (pro forze di polizia) altrimenti partecipi, assieme agli imbecilli con cui ti sei messo senza capire, anche a pagare i danni a chi non ha nessuna colpa oppure non condivide quello che pensi.

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  • roda41

    03 Marzo 2012 - 10:10

    quattro violenti,per cui il tav è solo un pretesto per sfogare violenze represse.Gas per addormentare e tutti in galera!!

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  • Il_Presidente

    03 Marzo 2012 - 01:01

    no tav, disubbidienti, indignados, black bloc, manifestanti dei cessi sociali, studentelli ideologizzati che non sanno manco ciò per cio protestano, i vari no questo, no quello... purtroppo sono classificati come esseri umani, non si capisce perchè. Altrimenti andrebbero usati per fare sapone, almeno servirebbero a qualcosa. Sapone per animali, però.

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