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Reagisce a rapina in villa Ucciso davanti al bimbo

Luca Rosi, 38 anni, è stato freddato con quattro colpi di pistola. I carabinieri cercano tre malviventi con l'accento dell'est

Reagisce a rapina in villa Ucciso davanti al bimbo

Un 38enne è stato ucciso a   colpi di pistola la notte scorsa durante un tentativo di rapina in   casa del padre. Il fatto è accaduto alle porte di Perugia, in   località Ramazzano. L’uomo, Luca Rosi, impiegato in banca si trovava   casualmente in casa dei genitori insieme alla fidanzata, alla madre e   al figlio della sorella.    Tre rapinatori hanno sfondato una finestra e sono entrati in   casa. Hanno legato le persone presenti in casa e hanno messo a   soqquadro l’abitazione. Per ragioni ancora al vaglio dei carabinieri   del comando provinciale di Perugia, che sono intervenuti sul posto, ad  un certo punto l’uomo ha reagito ed è stato freddato con quattro   colpi di pistola. Il fatto è avvenuto intorno alle 22.30 di venerdì sera.   L'allarme ai carabinieri è arrivato intorno alla mezzanotte. Il  padre dell’uomo ucciso si trovava in un bar vicino casa. Lo ha   avvertito la moglie che è arrivata a piedi con le mani ancora legate.  I carabinieri hanno battuto la zona palmo a palmo in cerca dei tre   malviventi, sembra con accento dell’est, che hanno agito a volto coperto.


Il sindaco - La nostra comunità è stata   ferita da un atto di violenza bestiale e inaudita, tanto che facciamo   fatica ad associarlo all’immagine di quel territorio". E’ quanto ha   detto il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali dopo la rapina in villa   a Ramazzano finita con l’omicidio di Luca Rosi.   "Il primo sentimento - ha aggiunto - è certamente di vicinanza   alle vittime, a quella famiglia, a tutta la gente di Ramazzano. Subito  dopo, emerge fortissima la richiesta a questi piccoli centri e   abitazioni isolate che possono diventare facili prede di bande di   rapinatori".

 

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Commenti all'articolo

  • aureliosaffi

    05 Marzo 2012 - 00:12

    Mi dispiace dirlo ma la colpa di tutto questo è di chi ha permesso di aprire le porte dell'Italia agli Albanesi - Rumeni - Marocchini - Africani - Cinesi - i "Cartaginesi" ecc. E sempre il popolo che paga con la pelle gli errori di queste politiche.RIMANDIAMO TUTTI gli IMMIGRATI nei loro paesi o per gli Italiani sarà la fine.Questo è concorso in omicidio

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  • giosefate

    04 Marzo 2012 - 22:10

    Una somma se portati vivi in caserma, poi se il classico giudice idiota fa bene il suo dovere, "qualcuno" dovrebbe fare un po d' ordine. Una somma diversa se si ritrova il cadavere del delinquente "ovviamente suicida"

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  • ceccopeppe1940

    04 Marzo 2012 - 21:09

    sono stranieri,forse tre slavi:ministro Riccardi,una domanda: lei e tutte le anime belle come lei sulla pelle degli altri non vi vergognate nemmeno un po' di cio' che sostenete.? Gia' ma avoi cattocomunisti che ve ne frega.

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  • strangio

    04 Marzo 2012 - 18:06

    volevo commentare ma cosa devo commentare,dico solo che gli avvocati italiani che hanno patrocinato gli eritrei e i somali per il quale la corte europea ci a condannati a risarcirli, perchè non fanno lo stesso per tutti gli italiani rapinati violentati truffati, i quali pagano le tasse per poter avere in cambio piu' servizi come dice la nota pubblicità,certo che bei servizi ammazzati in casa propria,con spese gel funerale a carico della famiglia il quale potrà beneficiare delle deduzioni sulla denuncia dei redditi,scusate il sarcasmo ma non se ne può p.

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