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Antagonisti contro la sinistra: occupata la sede di Repubblica

Attivisti contro l'alta velocità in Val di Susa sono entrati nella sede del quotidiano a Roma per parlare con il direttore

Antagonisti contro la sinistra: occupata la sede di Repubblica

Una cinquantina di attivisti No Tav ha occupato simbolicamente la sede del quotidiano La Repubblica in via Cristoforo Colombo. Dopo aver scavalcato gli ingressi, i manifestanti sono entrati nella redazione internet e hanno esposto le ragioni della protesta a uno dei vicedirettori. Si tratta di un’azione del tutto pacifica che hanno rivendicato su Internet.  Scrivono su Fb:" Dopo la manifestazione del 25 Febbraio, poco e niente si è riferito delle decine di migliaia di persone che hanno marciato da Bussoleno a Susa per ribadire le ragioni del movimento NO TAV e per protestare contro la maxi-operazione giudiziaria promossa dal procuratore Caselli, e molto invece della provocazione della polizia alla stazione di Torino: come sempre, sbatti il violento in prima pagina".

E ancora: "Mentre Luca Abbà lottava tra la vita e la morte, e mentre centinaia di persone venivano malmenate dalle forze dell'ordine, con cariche violentissime e indiscriminate e una caccia all'uomo fin dentro il centro del paese, voi ritenevate che la notizia principale da dare fosse quella sull'eroico carabiniere che stoicamente resisteva agli “insulti” di un ragazzo che avete bollato come “squadrista”, e che questo fotografasse perfettamente cosa stesse succedendo in quelle ore". "Vi manca un pezzo", tuonano i No Tav: "qello che parla di una valle che ha il coraggio di difendere da quasi 20 anni il proprio territorio,  quello delle cariche della polizia che colpiscono a caso,  quello degli oltre 50 feriti seguiti allo sgombero di Chianocco, quello di un invasione militare che non si ferma neanche  davanti alla tragedia di Luca". Gli occupanti sono entrati nei locali della redazione e alcuni sono saliti sul tetto dell'edificio in via Cristoforo Colombo, ma sul sito di Repubblica la notizia non compare.

 

 

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Commenti all'articolo

  • beppazzo

    04 Marzo 2012 - 08:08

    Dunque , il nucleare fa male, la tav non serve un cazzo, il ponte di messina è una belinata, le centrali a carbone inquinano, ecc ecc , di questo passo andremo a fare i vù cumprà , in Francia , Germania, le vere nazioni guida dell'Europa. La nostra vocazione e metterci al servizio di altri è assodata dalla nostra piccola e modesta storia.

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  • Al-dente

    04 Marzo 2012 - 02:02

    Sulla Tav la mia opinione oscilla tra il volerla e il NON volerla al pari dei no Tav, anche se non accetto le motivazioni che li spingono ad opporsi che sono d’estremismo di sinistra, in pratica solo perché bastian contrari contro il capitalismo. Qui non si tratta di un progetto di progresso in sé. Fosse solo quello non avrei alcun dubbio nell’essere a favore. Il fatto è che molti non si rendono conto che questo progetto è finanziato dall’Unione Europea e ha come scopo quello di far cessare la nostra esistenza come nazione, facendoci perdere definitivamente la nostra sovranità nazionale sia come demografia che come debitori verso l’apporto dell’UE che non potrà più essere cancellato. Non è solo una linea ferroviaria progredita, è la cessazione dell’Italia come nazione a sé stante. E’ questo quello che mi preoccupa e che, assurdamente, mi spinge ad essere a favore dei No Tav, anche se la loro lotta ha tutt’altri scopi.

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  • darkstar

    03 Marzo 2012 - 20:08

    Complimenti per non fare niente e stare a guardare. Si continua a parlare del "comportamento esemplare" della polizia, che se ne sta a guardare per aria e dei carabinieri che si fanno chiamare pecorelle e stanno zitti. Mentre strade e ferrovie vengono bloccate e intere cittá vengono devastate. Non mi sembra che sia un comportamento esemplare, nei paesi normali la poliza, degli elementi del genere li mena, di brutto.

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  • imahfu

    03 Marzo 2012 - 19:07

    Tuttavia il progetto é una stupidaggine delle maggiori. Ogni motivo 'pro', trova uno migliore 'contro'. Iersera Scalfari diceva che se si deve togliere la gomma dalla strada, occorre quest'opera. Dimentica che paesi come la Francia, pieni di Alta Velocità, vedono il trasporto su rotaia diminuire a vista d'occhio perché il camion va dal cortile della fabbrica al cortile dello stoccaggio; mentre il treno ha bisogno di 4 passaggi o forse piu'. E' altrove da cercare la giusta rivendicazione 'piu' treno, meno gomma''. I dati tecnici sono cambiati troppe volte e trovano riscontri a piacere, non nella realtà. L'opera la vedranno i nostri nipoti... E, a proposito di ambiente, il terreno da risulta é un problema tuttora controverso. C'erano altre priorità, non quella di sopportare il grosso della spesa anche per gli altri. La linea, in definitiva, guadagna tempo solo in galleria dove non puo' utilizzare tutta la velocità, poiché, oltre la Val Susa, l'Alta Velocità non trova avversari.

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