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Annunziata L'ossessione gay di Lucia: "Ipocrisia al funerale di Dalla". Il sondaggio

La giornalista: Esequie esempio di cosa vuol dire essere omo in Italia, puoi andare in chiesa solo se non fai outing. Siete d'accordo?

Annunziata L'ossessione gay di Lucia: "Ipocrisia al funerale di Dalla". Il sondaggio
Lucia Annunziata ritorna a parlare dei gay. Lo fa durante la trasmissione "In mezz'ora" (che però, ieri, domenica 4 marzo, è durata un'ora). Dopo il suo intervento durante la tramissione Servizio Pubblico ("Io Celentano l'avrei difeso anche se avesse detto che i gay devono andare al campo di sterminio) ieri la giornalista è intervenuta sul funerale di Lucio Dalla. E rompe un tabù: "I funerali di Lucio Dalla sono uno degli esempi di quello che significa essere gay in Italia: vai in chiesa, ti concedono i funerali e ti seppelliscono con il rito cattolico, basta che non dici che sei gay. E' il simbolo di quello che siamo, c'è permissivismo purché ci si volti dall'altra parte". Franco Grillini, leader storico del movimento gay, consigliere regionale Idv in Emilia Romagna è d'accordo: "stavolta Annunziata ha perfettamente ragione. Io sono furioso per questa faccenda di Dalla e dei suoi funerali. Abbiamo cominciato e proseguito con una ipocrita consegna del silenzio a proposito di Marco Alemanno. Si è parlato di amico del cuore, principale collaboratore...Marco era semplicemente il compagno di Dalla. Lucia ha ragione da vendere. Se Dalla si fosse sposato a Madrid o a New York non avrebbe mai avuto i funerali in San Petronio".

 

 

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  • marcolelli3000

    12 Marzo 2012 - 08:08

    sono persone, fanno quello che vogliono perche' in occidente siamo liberi. Le loro scelte sessuali non hanno niente ma niente a che vedere con quello che fanno nella societa'. Pero' sono diversi , e ricordiamoci tutti che il modo peggiore di essere un razzista e' proprio quello di far finta di non vedere le differenze. Un bianco e' diverso da un nero , un gay che bacia un altro gay si comporta diversamente , ma certo questo non significa che sono persone da nascondere: sono diversi, e allora? che problema c'e'? Non li vogliono nelle chiese? e chi se ne frega, ma veramente dico.

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  • gi20102

    10 Marzo 2012 - 21:09

    Sono perfettamente d'accordo con Luca

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  • Ame4Deo

    06 Marzo 2012 - 11:11

    solo un dettaglio, Dalla non ha mai dichiarato di essere gay ed in interviste a riviste "di settore" ha sempre risposto con ambiguità asserendo che non è il suo essere in un modo o in un altro che lo certifica, lui è se stesso e vive la sua vita. Cercare di estorcere informazioni private e personali a fini propagandistici (per potergli appiccicare un'etichetta che fa comodo all'intervistante) è mercificazione dei sentimenti, è ricondurre l'Amore che si sente a una gretta considerazione di con chi vai a letto. Un etero non deve dichiararsi tale, come un gay non deve dichiararsi tale. Andare in giro a sbandierare la propria vita sessuale è da beceri sia che si tratti di conquiste dell'altro sesso che del proprio. Il buon Silvio è sempre fortemente criticato per il suo machismo...come lo sono tutti i "machi"...bene allora sarebbe corretto criticare tutti i gay che sventolano la fierezza del loro essere espresso dal punto di vista sesssuale.

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  • paio50

    06 Marzo 2012 - 07:07

    ho tentato in tutti i modi di dare un senso a quanto hai scritto, ma non ci sono riuscito. D'altra parte non è la prima volta che non ci si esce dalla lettura delle tue sgangherate idee. Tuttavia, se una tantum tu riuscissi a parlare di qualcosa senza mettere di mezzo escort, fascismo, ironie varie male esposte e ti limitassi a commentare i fatti nudi e crudi, magari qualcosa ci tiri fuori. E lascia perdere gli insulti a cianno o unghia che non fanno altro che rispondere a tono a quanto vai maldestramente dicendo. Quanto al possesso della verità, l'esempio che hai fatto riferito alla X Mas o ai partigiani, mi pare veramente una fesseria; a quei tempi probabilmente la verità era sconosciuta a tutti e due ed oggi pontificare in quel modo denota solo carenza di argomentazioni. Avessi tu ottanta o novanta anni forse potresti dire qualcosa, ma non li hai.

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