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Le finte scuse del ragazzo che insultò l'agente "pecorella"

Il No Tav Marco Bruno a Radio2: "Ero arrabbiato, non lo rifarei. Sono disposto a dare al carabiniere il mio lavoro, la mia casa. A patto che..."

Le finte scuse del ragazzo che insultò l'agente "pecorella"

Le scuse, per finta. Marco Bruno, il manifestante No Tav, diventato celebre per aver chiamato "pecorella" un carabiniere durante l'occupazione dell'A32 la scorsa settimana, viene intervistato a Un giorno da pecora su Radio2 e non rinuncia all'aria strafottente messa in campo in Val di Susa. "Sono disposto a chiedere scusa all'agente e a fare molto di più", spiega il 28enne attivista. "Gli darei tutto - spiega tra l'incredulità dei presentatori -. Il mio lavoro, la mia casa. A patto che lui faccia obiezione di coscienza e si spogli della divisa". Poi ritorna su quei lungi secondi di insulti: "Quel giorno ero molto arrabbiato, non l'ho fatto per cattiveria e né con odio, ero esasperato dalla situazione. Sicuramente ho sbagliato ad essermela presa anche con la sua famiglia - ha aggiunto - quella frase sulla ragazza non la ripeterei". La presa d'atto dei (molti) errori arriva a sfiorare anche i modi con cui il popolo che si oppone all'alta velocità sta portando avanti la sua battaglia, battagliia che, sostiene Bruno, "se riusciremo a vincere, questo non succederà mai tirando le pietre".


 

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  • roda41

    06 Marzo 2012 - 19:07

    altri giri TV e fara non parte dei TAV ma senza A,della TV

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  • angelo56

    06 Marzo 2012 - 17:05

    Ecco ora fa le scuse al poliziotto, si traveste lui da pecorella con l'intento di evitare o quantomeno minimizzare quello che ha fatto e detto. Bella la pretesa poi che il poliziotto si "redima", ha un futuro da divino otelma. A quando una sana razione di sganassoni?

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  • rosablulibero

    06 Marzo 2012 - 16:04

    La falsità di questo ragazzo é solo pari alla sua demenza: dice che era arrabbiato! Ma se parlava con una calma olimpica! Si intuiva chiaramente la voglia di sfottere, di irritare, di stimolare la reazione. Ho ravvisato nei toni e nelle parole di questo "poveretto mentale" tutta la povertà intellettuale dei discorsi di Travaglio, Santoro, Lerner, Padellaro &co. Sono loro i colpevoli della situazione di tensione nella Valle di Susa. Sono loro che devono pagare per i disagi logistici ed economici che i valligiani subiscono. Ill sostegno viscerale che i guru del pensiero unico danno alle proteste dei No TAV attraverso i media mi ricordano gli aizzatori degli incontri orribili, clandestini e illegali tra galli o tra cani. Hanno la stessa follia violenta e demenziale di quegli uomini con gli occhi iniettati di sangue che spingono al massacro povere bestie innocenti.

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  • micael44

    06 Marzo 2012 - 15:03

    Ho letto ovvie e giustissime critiche rivolte a questo signore ed ho notato che qualcuno ha fatto anche delle ipotesi sul suo avvenire. Sono d'accordo e le ribadisco. Questo signore, conoscendo l'Italia, gli italiani e i media italiani, inizierà ora il giro delle ospitate nelle varie tv pubbliche e private, poi sarà invitato a talk show dove dispenserà perle di saggezza e diventerà tuttologo. Poi qualcuno penserà di fare un film sulla questione no Tav e indovinate chi ne sarà l'interprete principale? Il signor Bruno con altro protagonista l'imbecille caduto dal traliccio, magari supportato dall'altro imbecille che ne ha imitato le gesta! Chi sarà il regista? Certamente il capo dei no tav Pirani! Non finisce qua: qualche partito o partitino, di cui preferisco non fare i nomi, candideranno l'illustre quartetto, tra le loro fila, a qualche carica elettiva! Pensate stia scherzando? Me lo auguro anch'io! Comunque, male che vada, resta sempre per loro un fulgido futuro da terroristi!!

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