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Pisapia vieta di esporre le foto dei due marò in Comune

Il comune di Milano rifiuta la proposta del Pdl di esporre a Palazzo Marino uno striscione di solidarietà nei confronti dei due marò

Pisapia vieta di esporre le foto dei due marò in Comune

Tutta Italia si è unita nell'accorato appello per la liberazione dei due marò ingiustamente detenuti in India. Comuni, regioni e province hanno esposto striscioni e foto in sostengo dei due militari. Tutti meno uno, il Comune di Milano. Giuliano Pisapia e la sua giunta hanno infatti respinto la proposta avanzata dal Pdl di esporre a Palazzo Marino dei messaggi di solidarietà ai due marò. Eppure in altri casi il Comune si era mosso. Aveva chiesto la liberazione di Francesco Azzara, collaboratore di Emergency rapito in Darfur, e Rossella Urru, sequestrata in Algeria. Per i due militari invece nulla.

Le motivazioni
- A spiegare le motivazioni di questa discussa presa di posizione ci pensa Carmela Rozza, capogruppo milanese del Pd: "Siamo d’accordo per dare sostegno al governo nel rivendicare che i due marò, essendo i fatti avvenuti in acque internazionali, siano giudicati in Italia. Ma non siamo d’accordo sull’esposizione di striscioni o altro con i volti dei due militari. Noi non conosciamo i fatti e non siamo noi che possiamo giudicare". Una decisione sconcertante che stride con il sentimento dell'opinione pubblica che chiede la liberazione dei due marò. Per il presidente del Consiglio comunale, Riccardo De Corato il Pd è ostaggio della sinistra estrema: "Un fatto grave proprio nel giorno in cui i due marò vengono arrestati. Siamo di fronte alla solita sinistra, con il Pd che subisce il ricatto della sinistra radicale e massimalista che continua a essere contro l’idea del soldato come persona al servizio della nazione". I rappresentanti del centrodestra hanno comunque deciso di manifestare davanti alla sede milanese del consolato indiano.

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Commenti all'articolo

  • sparviero

    08 Marzo 2012 - 11:11

    Molti nemici, molto onore. Dai commenti non mi sembri molto amato: attento alle insurrezioni. Le cinque giornate di Milano potrebbero ripetersi.

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  • beatles14

    07 Marzo 2012 - 20:08

    Solo certi milanesi idioti potevano votare uno come te, certo che anche la Moratti ragionava da rossastra ed in più era odiosa. No non c'era niente da scegliere,già da lì dovevo capire che destra e sinistra sono la stessa melma.

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  • opinione-critica

    07 Marzo 2012 - 18:06

    Il sindaco "Pisciapia" è coerente col suo spirito anti-italiano. Ha trovato ampio sostegno nel card. Tetta-Manzi, espressione del cattolicesimo alienato e alienante. Non possono giudicare, dicono loro...e noi paghiamo questi "rappresentanti" del popolo alienato e "drogato" da ideologie ridicole.

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  • tonipier

    07 Marzo 2012 - 10:10

    Se gli Italiani avessero in tempo compreso che l'estremismo comunista e il Vaticano rappresentano i due più grandi nemici della nazione, le due pervicaci forze di erosione e di disgregazione dell'unità nazionale, due centrali di attentato agli interessi ed ai diritti della collettività etnica, la Patria non sarebbe stata intaccata dai disastri politici e morali che continuano ad attanagliarla.

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