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Il prof Monti al contrattacco: tutti i motivi per fare la Tav

Sul sito del governo il documento con i motivi che hanno convinto il premier ad andare avanti dopo aver riletto progetto

Il prof Monti al contrattacco: tutti i motivi per fare la Tav

Quattordici risposte del Governo per spiegare quali sono i motivi che lo hanno convinto a portare avanti la realizzazione della Tav. E il contenuto di un documento pubblicato oggi sul sito internet del Governo che spiega di aver "riesaminato il progetto con 'spirito aperto' e non tenendo conto degli impegni presi dai governi precedenti". Nella presentazione del progetto il Governo scrive che la linea ferroviaria Torino-Lione "costituisce un investimento strategico per il futuro del nostro Paese in termini di maggiore competitività, di abbattimento delle distanze, di prospettive di sviluppo".

Costi - Quanto costerà realizzare la Tav Torino-Lione? E' questa una delle domande a cui risponde il Governo nel documento pubblicato sulle ragioni a favore dell'opera. "L'Unione europea - spiega palazzo Chigi - ha finanziato la progettazione e le opere preparatorie della nuova linea Torino-Lione nel 2008 per 671 milioni di euro. Tali impegni sono stati rispettati ed è ora in corso la realizzazione del sondaggio geognostico di Chiomonte". L'opera ora verrà realizzata per fasi. La prima consiste nella "realizzazione prioritaria del tunnel di base e delle tratte di connessione alla linea storica esistente a Susa e S. Jean de Maurienne, comprese le due stazioni internazionali". Il costo complessivo "ammonta a circa 8,2 miliardi di euro, da ripartire tra i due Paesi. In quanto opera transfrontaliera potrà ottenere la massima percentuale del finanziamento comunitario che arriva fino al 40%. Il finanziamento per l'Italia sarà inferiore ai 3 miliardi di euro".

Tempi - Sono in corso le attività preliminari di cantiere per la galleria della Maddalena. Le operazioni di scavo vero e proprio sono previste per maggio-giugno. L'inizio dei lavori principali della Tav Torino-Lione è previsto per il 2013. Il cantiere durerà 10 anni. Queste le tempistiche per la realizzazione della linea Tav Torino-Lione fornite dal Governo nel documento pubblicato oggi 'Tav Torino-Lione. Domande e risposte'.

Lavori - I cantieri per la nuova linea costituiranno un’opportunità per lo sviluppo dell’economia dei territori interessati. A sottolinearlo il dossier di approfondimento sulla nuova linea Torino-Lione pubblicato sul sito di Palazzo Chigi. Saranno, si spiega, più di 2.000 le persone direttamente impegnate in Italia nella realizzazione della nuova linea; i cantieri indurranno, inoltre, una media di 4.000 occupati indiretti. Le ricadute occupazionali, poi, riguarderanno anche la fase di esercizio della nuova linea Torino- Lione: cinque anni dopo l’entrata in servizio, la   nuova linea creerà oltre 500 posti di lavoro in Italia.

Amianto - Nessun rischio radioattività nella realizzazione della Tav Torino-Lione, secondo il documento pubblicato oggi dal Governo 'Tav Torino-Lione. Domande e risposte'. "In nessuna formazione indagata - spiega Palazzo Chigi - è stata individuata una presenza significativa di uranio e tutte le misure risultano al di sotto della soglie di legge. Allo stesso modo le emissione in radon non presentano potenziale significativo".

Ambiente -  Il progetto Tav Torino-Lione sarà sostenibile sia dal punto di vista energetico sia da quello ambientale. Nel documento pubblicato oggi dal Governo 'Tav Torino-Lione. Domande e risposte' viene sottolineato come la riduzione annuale di emissioni di gas serra sarà pari a 3 milioni di Teq Co2, "che corrispondono alle emissioni di gas serra di una città di 300 mila abitanti. Con questi dati si può prevedere un bilancio del carbonio positivo già dopo 23 anni dall'inizio dei lavori". Il progetto, inoltre, secondo Palazzo Chigi "non genera danni ambientali diretti ed indiretti. L'impatto sociale sulle aree attraversate, sia per la prevista durata dei lavori sia per il rapporto della vita delle comunità locali e dei territori attraversati è assolutamente sostenibile".

Milano Parigi in 4 ore -  La nuova linea ferroviaria Torino-Lione, grazie alla diminuzione della pendenza dall’attuale dimezzerà i tempi di percorrenza per i passeggeri. E così   da Torino a Chambery si passa da 152 minuti a 73; da Parigi a Milano   da 7 a 4 ore), mentre si realizza un’importante incremento della capacità nel trasporto merci (portata da 1.050 a 2.050 tonnellate e   lunghezza fino a 750 metri per treno) con costi di esercizio quasi   dimezzati.

Vantaggi - Con il progetto inoltre si produrranno vantaggi di tipo collettivo grazie alla diminuzione degli incidenti stradali (con la connessa diminuzione dei relativi costi sociali) e delle minori emissioni da mezzi su gomma. Il bilancio complessivo del progetto di questi effetti  in termini di costi e benefici per la totalità degli operatori, stimati per un periodo di cinquant'anni ed attualizzati, evidenzia valori positivi: detto in altri termini, l’insieme dei benefici netti generati dal progetto è in grado di più che compensare il costo di   investimento ed i costi di gestione dell’opera.

Dissenso - L'ultima risposta che il Governo dà sulla realizzazione della Tav Torino-Lione riguarda il dissenso delle amministrazioni locali. Secondo il Governo su 112 comuni interessati fra Francia e Italia, tutti e 87 quelli d'oltralpe e "la stragrande maggioranza di quelli italiani" non si sono opposti all'opera. "I comuni italiani contrari - spiega Palazzo Chigi - sono circa una dozzina ma, se si considerano quelli direttamente interessati dalla realizzazione di tratte in superficie e/o cantieri, sono solo due le amministrazioni esplicitamente contrarie". Si tratta di Chiusa San Michele e Sant'Ambrogio di Torino per un totale di 6.500 abitanti.

 

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