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In Italia 331 opere ferme: così bruciamo 30 miliardi

Su Libero in edicola oggi tutti i progetti paralizzati dagli ambientalisti e dalle amministrazioni locali: una costosissima follia tutta italiana

In Italia 331 opere ferme: così bruciamo 30 miliardi

In Italia ci sono la bellezza di 331 opere ferme, paralizzate, che non proseguono poiché contestati dagli ambientalisti o ostacolati dalle amministrazioni locali. Una follia tutta italiana che ci fa perdere anche un mucchio di denaro: 30 miliardi e circa 6mila posti di lavoro. Neppure la fame di lavoro sembra aver invertito l'italica attitudine alla contestazione. Il podio delle regioni in cui figura il maggior numero di progetti contestati è composto dalla Lombardia (al primo posto con 46 opere), dalla Toscana (al secondo posto con 41 opere) e dal Veneto (al terzo posto con 40 opere).

 

Tutti i dettagli e l'approfondimento su come l'Italia fa evaporare questi 30 miliardi
su Libero in edicola oggi, venerdì 9 marzo

 

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  • roda41

    12 Marzo 2012 - 10:10

    pare che il primato opere non finite spetti al Nord.Poi quando si presentano progetti si può pure contestare prima che inizino SE SI CONOSCONO e prima che ambientalisti o chi,protestino,guardare bene DOVE e COME farle e poi per me ci sono sempre imbrogli sotto in queste cose .

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  • ed7

    10 Marzo 2012 - 10:10

    non essere cosi tollerante...la bp ha ucciso buona parte degli esseri viventi nel golfo. Buona parte dei politici effettua scelte sbagliate che mandano a morte tanta gente. A milano che non costruisce parchi verdi in città e sfora i livelli di inquinamento....i politici uccidono tantissima gente. Si uccide gente solo perché non la si informa. Gente uccide altra gente solo per dei voti......io non esagero. E' quel che accade! Oggi c'è una lotta per la sopravvivenza, i politici italiani restano fuori dalla crisi prendendo pensioni da nababbi ed affamando un popolo fra cui anche i suicidi.

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  • criticone

    10 Marzo 2012 - 09:09

    coloro che si professano ambientalisti,verdi,dovrebbero pagare i danni che stanno provocando.

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  • imahfu

    09 Marzo 2012 - 16:04

    Io auguro a Marystip buona salute. Non si augura male a nessuno, tanto meno a chi non ha idee, poiché idee contrarie non ne ho lette. Sono solo assunti a prescindere, segno della pochezza del pensiero. Ma é in buona compagnia: chi vede gli ex Verdi al 60% dell'elettorato ma ne avevano uno scarso 1 e mezzo mentre Berlusconi aveva oltre la metà ma non ha portato avanti nulla. In politica (e nell'azione che ne consegue se uno non é fermo sui propri piedi) conta la forza parlamentare. Ora lamentarsi delle opere ferme, vuol dire lamentarsi di chi ha il potere. La BP aveva potere, non erano gli ambientalisti a fermarla: comanda mezzo mondo e stabilisce anche - con altre compagnie - dove fare una guerra (leggi Irak). Non posso pensare che si sia preoccupata dei verdi, troppo ingenuo. Ma é la ricerca delle assoluzioni a Berlusconi impegnato solo con le olgettine, Ruby , D'Addario ecc..Tutto il resto: fermo!

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