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Ruby I concorsi, i gioielli e quei 5mila euro: tutto su Silvio, Fede, Mora e le notti ad Arcore

A rivelarlo l'assistente sociale che aveva in affido la giovane maghrebina. "Lele voleva occuparsi di Karima"

Ruby I concorsi, i gioielli e quei 5mila euro: tutto su Silvio, Fede, Mora e le notti ad Arcore

All’assistente sociale che, a Milano, si occupò di trovare una comunità per Ruby, la giovane marocchina raccontò che, al termine di una cena ad Arcore, Silvio Berlusconi l’aveva accompagnata in uno studio, le aveva fatto i complimenti, quindi le aveva dato un gioiello in regalo e una busta da aprire in auto. Dentro c'erano 5000 euro. E’ quanto racconta nell’aula del processo Ruby a carico di Silvio Berlusconi, Lina Giallongo, assistente sociale. "Karima", ha aggiunto la teste "disse di aver partecipato a concorsi di bellezza in Sicilia e in Calabria e che aveva conosciuto Emilio Fede il quale le aveva promesso che, se fosse andata a Milano, l’avrebbe aiutata nel mondo della tv. "Ruby mi disse anche - aggiunge la teste - che andava ad Arcore con  la scorta".

L'affidamento a Lele Mora - La teste ha riferito della difficoltà delle comunità a gestire una ragazza come Ruby "che faceva fatica ad attenersi alle regole e ostentava gioielli e vestiti" e di come "Lele Mora si presentò perchè voleva occuparsi della minore" e per questo "esibì anche il verbale con il quale, nel maggio del 2010, la ragazza era stata affidata a Nicole Minetti, che io non conoscevo". "Dicevano che l’avevano presa a cuore, era una povera disgraziata che aveva rotto con la famiglia", ha aggiunto l’assistente sociale. Alla fine però il pm dei minori impose una comunità fuori Milano e Ruby venne accompagnata a Genova.

Il concorso di bellezza - "Ruby aveva 16 anni, ma ne dimostrava 27". A raccontarlo è Antonino Lo Presti, tra gli organizzatori del concorso di bellezza cui partecipò la giovane marocchina a Letojanni, in Sicilia, e che annoverava tra i giurati Emilio Fede. A proposito di quest’ultimo, Lo Presti ha detto: "L'anno dopo non è tornato in giuria a causa dell’incidente...". "Quale incidente?", gli ha chiesto il pm Antonio Sangermano. E lui: "Questo processo qua". Ha poi raccontato che la ragazza disse di essere egiziana e "commosse tutti" con la sua storia. "Spiegò di essere orfana, si mise a piangere, tutti piangevamo e tutti abbiamo fatto il nostro dovere, per esempio mia moglie le ha regalato un vestito".

Luca Risso rinviato - Intanto è stato rinviato a giudizio dal gup del Tribunale di Genova per pornografia minorile Luca Risso, compagno di Kharima El Mharough, detta Ruby. Il giudice Massimo Cusatti ha   accolto la richiesta del pm Luca Sforza Azzarà. L’accusa riguarda gli spettacoli, ritenuti pornografici, in cui era comparsa Ruby, quando era ancora minorenne, nel locale gestito da Risso. La prima udienza   del processo è fissata per l’11 aprile.

 

 

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Commenti all'articolo

  • emilioq

    10 Marzo 2012 - 07:07

    Perché i magistrati non si decidono a dare un calcio in culo a questa sbandata e si occupano di cose serie come tutti i delitti irrisolti per incapacità investigativa? Il gossip lasciatelo alle menti malate e sforzatevi di guadagnarvi i soldi con operazioni costruttive, con soluzioni di casi, con la ferma determinazione di liberarvi delle montagne di pratiche che ammuffiscono nelle vostre tane!!!!! Lavorate ma seriamente se ne siete capaci!!!!!!!!

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