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Unipol, unificati i processi a Silvio e Paolo Berlusconi

Scalata a Bnl: i fratelli sarano giudicati insieme per la vicenda del passaggio di mano dell'intercettazione di Consorte

Unipol, unificati i processi a Silvio e Paolo Berlusconi

Silvio e Paolo Berlusconi saranno giudicati in uno stesso processo per la vicenda relativa al passaggio di mano dell’intercettazione tra Giovanni Consorte e Piero Fassino, disposta nel corso delle indagini sulla mancata scalata alla Bnl da parte di Unipol e pubblicata dal quotidiano Il Giornale. Lo ha deciso il presidente del Tribunale di Milano, Livia Pomodoro che ha anche bocciato la richiesta di astensione dal giudizio da parte del giudice Oscar Magi.

"Abbiamo una banca?" - Magi aveva chiesto di potersi astenere perché si è già occupato della posizione del giornalista de Il Giornale che aveva firmato l’articolo con l’ormai famosa telefonata nella quale Fassino chiedeva a consorte: "Abbiamo una banca?. Magi aveva chiesto di astenersi per ragioni di opportunità avendo già preso posizione sugli stessi fatti. Ma il presidente del Tribunale ha deciso diversamente. Nell’ambito del procedimento l’ex premier risponde di rivelazione di segreto d’ufficio, mentre il fratello Paolo Berlusconi dello stesso reato, oltre che di ricettazione e millantato credito.

Le date - Il processo a Paolo Berlusconi riprenderà il 22 marzo ma sarà rinviato a causa dell’adesione degli avvocati Piero Longo e Federico Cecconi allo sciopero dei legali contro la norma sulle liberalizzazioni che prevede l’ingresso negli studi professionali di soci di capitale.

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Commenti all'articolo

  • bruno osti

    15 Marzo 2012 - 11:11

    la maggior parte delle intercettazioni erano documenti pubblici! di quelle che non lo erano, qualcuno è andato sotto inchiesta: è ancora notizia di qualche giorno fà. I ladri rossi sono sotto inchiesta e si sta aspettando che sia conclusa; esattamente come per i Burlesque Bros: la vicenda Unipol risale ad alcuni anni fà e si è aspettato che fosse chiusa. Vede, cara signora, quando si polemizza su qualcosa, bisognerebbe sapere di cosa si parla ed avere buona memoria

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  • bruno osti

    15 Marzo 2012 - 11:11

    in quei Paesi non avrebbe nemmeno potuto presentarsi in politica o sarebbe stato costretto a darne le dimissioni. Le vicende ultime dei vari politici di quei Paesi non ti hanno ancora insegnato qualcosa, evidentemente.

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  • violacea

    14 Marzo 2012 - 22:10

    che palle sti giudici sempre e solo dei berlusconi si interessano !!! e di tutte le intercettazioni che hanno pubblicato su berlusconi premier cosa dicono??? e dei ladri rossi del pd cosa dicono????? stiamo aspettando!!! o se lo sono scordato???

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  • blackindustry

    13 Marzo 2012 - 23:11

    Mi chiedo una persona normale quanto sarebbe durata prima di spararsi alla tempia. Il Presidente ha una tempra da condottiero, questo ormai è fuori discussione. Se fosse nato in Germania sarebbe stato un leader epocale, o in Inghilterra, o America. Ma da noi purtroppo ci sono i comunisti, che dicono tanto peggio tanto meglio, e siccome Silvio gli ha rotto il culetto allora non lo perdonano e stanno facendo finire di fallire l'Italia pur di poterla comandare loro. Poi comanderebbero una nave affondata, ma l'importante è che il timone sia in mano loro. Ora la persecuzione giudiziaria prosegue con quest'altra farsa processuale dove l'imputato è colui che ha sputtanato un imbroglio incredibile, anziché essere Fassino e Consorte, beccati in flagrante!!! Ma che cazzo di Stato siamo...davvero...a volte mi passa la voglia di stare alle regole, verrebbe voglia di imbracciare un fucile e ammazzarli! Bastardi comunisti di merda! Presidente la prego tenga duro, che dopo la pioggia viene il sole!

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