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Marcia indietro del governo:

via le ronde dal decreto

Marcia indietro del governo:
Il governo cambia idea, e fa retro marcia a proposito delle ronde. La parte relativa alle ronde verrà infatti stralciata dal decreto anti-stupri e inserita in un apposito disegno di legge. L'ostruzionismo messo in atto dall'opposizione avevano di fatto reso impossibile l'approvazione del decreto senza ricorrere al voto di fiducia. Da qui la decisione di bloccare il tutto. Una scelta, quella del centro-sinistra, che ha fatto capitolare il governo, che fino all'ultimo minuto aveva minacciato il ricorso al "voto di fiducia, il giorno 20 aprile, che è figlio delle sterili polemiche della sinistra. Quello che è emerso in modo chiaro è che la sinistra, anziché cogliere l’opportunità che il governo le ha offerto, e cioè modificare la legge che istituisce le ronde, autorizzando esclusivamente l’impiego di ex Carabinieri, poliziotti e uomini dello Stato, per puro spirito di polemica non ha accettato neanche questo", ha dichiarato il ministro della Difesa Ignazio La Russa intervistato a 'Panorama del giorno'.
Gli articoli contestati dall'opposizione saranno inseriti del disegno di legge sulla sicurezza. L'accordo, raggiunto in conferenza dei capigruppo, ha consentito di sbloccare l'esame del decreto, oggetto finora di ostruzionismo da parte dell'opposizione. Il vicepresidente dei deputati dell'Idv, Antonio Borghesi, ha «preso atto con soddisfazione che il Governo ha fatto marcia indietro e ha evitato un ulteriore schiaffo al parlamento ricorrendo alla fiducia. Dopo lo stralcio dal Dl della norma sulle ronde il nostro voto sul resto del provvedimento sarà favorevole»

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Commenti all'articolo

  • marino43

    08 Aprile 2009 - 12:12

    Lo schiaffo al parlamento ci sarà lo stesso...quando voteranno chiedendo la fiducia!!! l'ennesima!!

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