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Espulsioni, esecutivo battuto

Dietrofront sulle ronde

Espulsioni, esecutivo battuto

Via le ronde - Il governo cambia idea, e fa retro marcia a proposito delle ronde. La parte relativa alle ronde verrà infatti stralciata dal decreto anti-stupri e inserita in un apposito disegno di legge. L'ostruzionismo messo in atto dall'opposizione avevano di fatto reso impossibile l'approvazione del decreto senza ricorrere al voto di fiducia. Da qui la decisione di bloccare il tutto. Una scelta, quella del centro-sinistra, che ha fatto capitolare il governo, che fino all'ultimo minuto aveva minacciato il ricorso al "voto di fiducia, il giorno 20 aprile, che è figlio delle sterili polemiche della sinistra. Quello che è emerso in modo chiaro è che la sinistra, anziché cogliere l’opportunità che il governo le ha offerto, e cioè modificare la legge che istituisce le ronde, autorizzando esclusivamente l’impiego di ex Carabinieri, poliziotti e uomini dello Stato, per puro spirito di polemica non ha accettato neanche questo", ha dichiarato il ministro della Difesa Ignazio La Russa intervistato a 'Panorama del giorno'.
Gli articoli contestati dall'opposizione saranno inseriti del disegno di legge sulla sicurezza. L'accordo, raggiunto in conferenza dei capigruppo, ha consentito di sbloccare l'esame del decreto, oggetto finora di ostruzionismo da parte dell'opposizione. Il vicepresidente dei deputati dell'Idv, Antonio Borghesi, ha «preso atto con soddisfazione che il Governo ha fatto marcia indietro e ha evitato un ulteriore schiaffo al parlamento ricorrendo alla fiducia. Dopo lo stralcio dal Dl della norma sulle ronde il nostro voto sul resto del provvedimento sarà favorevole»

Espulsione clandestini - Governo battuto nell'Aula della Camera sul decreto legge sicurezza. L'Assemblea di Montecitorio ha approvato a scrutinio segreto gli emendamenti del Pd e dell'Udc al decreto che sopprimono l'articolo del testo sull'esecuzione dell'espulsione degli immigrati. Il relatore Caterina Lussana (Lega) ha chiesto la sospensione immediata dell'esame del provvedimento. Gli emendamenti identici di Pd e Udc miravano alla soppressione dell'articolo 5 del decreto legge, che aumentava a 180 giorni il tempi di permanenza nei Cpt degli immigrati. Gli emendamenti sono passati con 232 voti a favore, 225 contrari e 12 astensioni. La votazione si è svolta a scrutinio segreto su richiesta dei gruppi dell'Udc, del Pd e dell'Idv; alcuni deputati dipietristi si sono astenuti: le lucine bianche sul tabelloni di voto si sono illuminate in bianco. Contro gli astenuti ci sono stati aspri contrasti dai vicini deputati dei Pd. Alla proclamazione del risultato della votazione l'opposizione ha esultato. "E' una vittoria del Parlamento e della sua serietà", ha detto Pier Ferdinando Casini.

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Commenti all'articolo

  • fonty

    fonty

    10 Aprile 2009 - 10:10

    Allora sì, con questa gente pronta a tradire è cosa buona e giusta far passare le leggi con la fiducia,almeno così si staneranno i "vigliacchi tiratori",quelli che tirano il sasso e nascondono la mano.Se non sono d'accordo,perchè non dirlo apertamente,se sono onesti con sè stessi possono anche dimettersi magari,e almeno poi chi li vota saprà come comportarsi.E chi se ne frega dell'ennesima fiducia,caro il mio marino,se non c'è altro modo di fare le leggi che il popolo ha delegato ai suoi rappresentanti della maggioranza di governo,in sede elettorale,con l'opposizione che meschinamente adotta trucchi e trucchetti per bloccare il Parlamento ogni volta che si deve votare qualcosa.

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  • mshares

    08 Aprile 2009 - 18:06

    Governo battuto sui 180 giorni dopo che già aveva calato le brache sulle ronde. 30% di assenti nella maggioranza, 12 franchi tiratori, uno schiaffo, anzi un cazzottone alla lega, mi domando cosa aspetta la lega a dare l'ultimatum, o entrambi i provvedimenti vengono approvati entro il 20 aprile oppure "tutti a casa" a meditare. La lega deve dare l'ultimatum a Berlusconi, o così o crisi ed elezioni anticipate con i giudici del processo Mills che stazionano davanti a palazzo Chigi con 4 carabinieri pronti ad ammanettarlo. Un po di palle per la miseria.

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