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Papa, profumo di santità: ordina la colonia su misura

Ratzinger fa incetta di una fragranza di verbena e tiglio: serve a rilassarsi. Si serve dello stesso fornitore di Madonna

Papa, profumo di santità: ordina la colonia su misura

 

Ci sarà chi storcerà la bocca e farà il discorso moralista: un profumo personalizzato per il Papa? Non è un segno di ostentazione? Non è una debolezza troppo mondana, per non dire modaiola? Discorsi già fatti quando, tempo fa, si seppe che un paio di  scarpe rosse portate da Benedetto XVII erano firmate Prada. 

Ora si viene a scoprire - la notizia viene rilanciata dal quotidiano britannico The Telegraph - che il Vaticano ha chiesto  alla profumiera glamour ed esclusiva Silvana Casoli da Reggio Emilia di creare un’essenza unica per il Pontefice. Il nome della Casoli è  una garanzia. il presidente Giorgio Napolitano  usa il suo  Imprinting, Madonna è stata la prima star a indossare Chocolat, e fra i clienti storici c’è anche Juan Carlos di Spagna. I suoi profumi hanno conquistato Sting, Patty Pravo, Monica Guerritore, e tanti altri nomi celebri dello spettacolo, della politica, dell’economia. Profumi che hanno conquistato tutto il mondo e oggi sono venduti in 36 Paesi del mondo.

Ma la Casoli non piace solo al mondo - appariscente e piuttosto evanescente - dei vip o della moda. È la consulente di importanti santuari, come quello di  Sant’Antonio da Padova, per cui ha preparato  le essenze per le messe di Pasqua, e  ha realizzato i profumi usati nelle cerimonie al santuario di Santiago  di Compostela. Ricetta esclusiva e, ovviamente, top secret, per questa essenza che pare sia stata denominata “Acqua di Speranza” o “Acqua di Fede”, che non verrà mai più utilizzata per altri, e che pare abbia incontrato il pieno favore del destinatario. Anche se la Casoli, in qualche intervista, ha “svelato” alcuni ingredienti usati: la verbena,  gli agrumi - in onore dell’Italia -  e poi molti fiori e frutti, insieme  a «una sfumatura di tiglio: tutto quello che rende l’animo sereno».

Le eventuali attenzioni al look, da parte del Papa, vennero subito sottolineate dalla stampa di mezzo mondo a partire dal 2005, poco tempo dopo la sua elezione. Si scrisse che gli piaceva portare occhiali da sole dal design moderno e giovanile; si era accuratamente segnalato un cappello  da baseball di colore bianco con la visiera calata sulla fronte usato  durante le prime vacanze trascorse sulle  Alpi, nel corso delle quali aveva anche preso l’abitudine di  indossare  una giacca sportiva da montagna portata con disinvoltura sulla veste bianca. Ma quello che fece più rumore fu  un paio di mocassini rossi firmati Prada, casa di moda tra le più esclusive, anche se la maison non ha mai ufficialmente confermato.

Dalle scarpe trendy, dal profumo esclusivo, si è anche passati al panettone del Papa. Una storia molto diversa e nessuna ”etichetta” in esclusiva. Qui c’entra la vicenda di una cooperativa, la Giotto di Padova, che si occupa del reinserimento nel mondo del lavoro dei detenuti. In particolare, i detenuti del carcere padovano Due Palazzi sono ormai noti in Italia e non solo per la loro bravura come pasticceri e in particolare per i loto ottimi panettoni. Tanto che il prestigioso Gambero Rosso li ha annoverati come una tra le ottocento eccellenze italiane del mondo enogastronomico. Neppure Benedetto XVI è rimasto insensibile alla fragranza e al profumo dei prodotti natalizi padovani e, ovviamente, al risvolto umano e sociale di una produzione che, assieme ad altre (meccanica, valigeria, gioielli, cucina, call center), dà lavoro e speranza a oltre 120 detenuti.

Nel 2010  per la prima volta dal Vaticano era giunto un consistente ordine per i regali natalizi personali di Sua Santità. E anche per il 2011 è arrivata la conferma, con una confezione speciale personalizzata da un chilo e mezzo.

di Caterina Maniaci

 

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Commenti all'articolo

  • aifide

    19 Marzo 2012 - 21:09

    In linea con il clero! Certo il profumo di santità è cosa ben diversa e non adatta a questo papa.

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  • roda41

    19 Marzo 2012 - 20:08

    la si sceglie in base alle proprie capacita e responsabilità e in certo senso,mettendosi al di SOPRA della massa.PIU DEL PROFUMO, a me fa senso che la Santa Sede,non si interessi di ALTRI PROFUMI sospetti,come quelli della guardia svizzera e di Emanuela Orlandi e del mafioso sepolto in cattedrale.

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  • fossog

    19 Marzo 2012 - 16:04

    E gli imbecilli, le pecore belanti, stanno in ginocchio .... si sveglieranno un giorno, si spera.

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    19 Marzo 2012 - 16:04

    L'Essere umano uomo o donna che sia è fonte di difetti e virtù come tutti gli altri, nessuno escluso. Chi ha avuto la possibilità di incamminarsi in studi e ricerche culturali sociologiche di epoche passate, avrà riscontrato che in ogni esponente di primo piano dei tempi passati aveva,anche se genuinui e modesti piccoli capricci ai quali si lasciava andare;nulla di peccaminoso ma, poneva in evidente differenziazione l'un personaggio dall'altro che magari ai piccoli capricci di dedicava ai grandi capricci. Daltronde, anche Madre natura,nel suo infinito cammino ha avuto dei capricci voluttuari nel creare creature belle ma spaventose , si pensi ai dinosauri o brontosauri oppure alle meravigliosissime farfalle. L'uomo è espreessione e figlia della stessa natura è tutto quanto è in natura è anche in coi stessi. Non ci si meraviglio ma, piuttosto pensiamo a quanto male facciamo il più delle volte solo per curiosare.

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