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La sfida del direttore alla Rai: "Fisica o chimica" alle 14.15

Freccero non molla: le repliche della porno fiction ancora in onda in fascia protetta "su grande richiesta". Viale Mazzini tace

La sfida del direttore alla Rai: "Fisica o chimica" alle 14.15

Non solo non molla, ma rilancia pure. Come se Carlo Freccero, attuale direttore di Rai 4, volesse giocarsi la scommessa finale, nella consapevolezza di non aver nulla da perdere: o io o voi. E così  Fisica o chimica, la serie televisiva spagnola a base di tette, culi, triangoli e droga, diventata la ragione dello scontro fra Libero e il direttore della rete Rai, da oggi andrà in onda alle 14,15. Come spiega dettagliatamente il sito del canale dell'emittente pubblica guidato da Freccero, "tutti gli episodi della terza, della quarta e della quinta stagione saranno replicati, venendo incontro alle richieste del pubblico, in una nuova collocazione oraria, da lunedì a venerdì, alle 14,15". Richieste del pubblico o guanto della sfida? Che la seconda ipotesi sia quella prevalente è più di una sensazione.
Del resto, con tutto quello che è accaduto, con le denunce presentate dalle associazioni di estrazione cattolica  Aiart e Moige,  non c'era un altro orario in tutto il palinsesto? E la direzione generale ha avallato questa scelta, pur avendo la possibilità d’intervenire, o l'ha subita, in attesa del consiglio di amministrazione convocato per giovedì? Ad oggi si sa soltanto che è stato avviato il procedimento disciplinare, con tanto di auditing interno, ma nessuna decisione è stata presa.

 

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Commenti all'articolo

  • m.sanna

    21 Marzo 2012 - 13:01

    diccevo, che nessuno si è lamentato quando mediaset pubblica tette e culi dalla 2 metà degli anni 80. E poi suvvia in rai ci sono 15 canali, se non vi piace, cambiate canale!

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  • m.sanna

    21 Marzo 2012 - 13:01

    L'italia è un paese LAICO come dice l'articolo 7 della Costituzione. Per questo motivo non capisco perché la chiesa debba sempre lamentarsi pe ogni cosa. La Rai ha già un canale a prevalenza cattolica, Rai 1, è giusto che tutte le correnti di pensiero vengano rappresentate. Vorrei sottolineare inoltre alcune cose: Rai 4 precede la messa in onda del programma e la ripresa dopo ogni stacco pubblicitario con un bumper gigante che dice "programma adatto a un pubblico adulto" benché in realtà non lo sia, perché in Spagna, il paese da cui proviene la serie, l'età minima consigliata per vederlo è 13 e sottolineo 13 anni; inoltre rai 4 mette il bollino rosso; Se proprio vogliamo parlare poi dell'aspetto pratico, il programma va in onda dal lunedì al venerdì quando i bambini delle elementari sono a scuola (non nel weekend quando sono a casa, quindi non si pone il problema delle famiglie. Poi se vogliamo parlare di mediaset che manda tette e culi in onda dalla 2 metà degli anni '80, non mi pare

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  • aifide

    21 Marzo 2012 - 00:12

    Come mai il Vaticano tace? Arrestate questo individuo che sta trasformando la rai in un canale porno di stato. O ci penseranno quelli che ancora pagano il canone a fare piazza pulita!

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  • blackindustry

    20 Marzo 2012 - 21:09

    quanto piuttosto mettersi d'accordo sul regolamento in fascia protetta. Tutto quì. Perché il fatto che siano gay a baciarsi o lesbiche, o che si intraveda se fanno sesso, non vedo dove stia il problema per una società che a parole si professa tanto libertaria e liberata dal bigottismo di stato grazie ai sessantottini, che oggi invece spesso sono i primi a fare le barricate se Berlusconi scopa. Ipocrisia comunista. La Rai sarebbe da bruciare e rifondare in modo che non sia più controllata dal Parlamento (qualsiasi sia il governo in carica), ma sarebbe pura utopia, visto che in Italia non si riesce ad avere nemmeno un amministratore condominiale che sia obbiettivo e non partigiano. Magistratura che non vuole assumersi la responsabilità civile docet.

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