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Musy, l'avvocato sceso in politica Sostiene il lavoro e l'altà velocità

Il consigliere comunale è molto conosciuto a Torino, docente all'Università del Piemonte orientale, un anno la candidatura con Casini

Musy, l'avvocato sceso in politica Sostiene il  lavoro e l'altà velocità

Alberto Musy, ha 44 anni, è molto conosciuto a Torino ed è un avvocato d'affari e docente universitario. Sposato con Angelica, ha quattro figlie, tifa Torino, è molto inserito nella Torino che conta, un anno fa aveva tentato l'avventura in politica.  Alle comunali di Torino, nella primavera 2011, si era candidato sindaco per il Terzo Polo sfidando Casini.  Ha insegnato all'estero e alla Bocconi di Milano prima di fermarsi nella sua città dove insegna diritto comparato all'Università del Piemonte orientale. E a Torino ha ripreso a svolgere la sua attività di avvocato nello studio del padre, importante giuslavorista. Tra i progetti c'era quello di creare un campus universitario sul modello americano. Il suo programma per la città prevedeva nuove infrastrutture per la viabilità, il sostegno alle famiglia, la lotta all'immigrazione e all'inquinatamento. Musy  ha sempre detto di essere favorevole alla linea Torino-Lione. In un'occasione è anche andato fisicamente a Chiomente per un sopralluogo. "La Torino-Lione è fra le priorità infrastrutturali per la nostra città e l'intero paese. Bisogna sbloccare subito quest'opera per avvicinare Torino e l'Italia al resto d'Europa e rilanciare il nostro sistema d'imprese". Sulla questione Fiat, ai tempi della campagna elettorale, ha sollecitato la Cgil ha "rivedere la sua posizione" e l'azienda a confermare tutti gli investimenti e i livelli occupazionali e retributivi per attrarre su Torino "produzioni di qualità, le uniche che danno margini di guadagno tali da permettere di ripartire i benefici economici anche sul premio di produzione degli operai».

 

 



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Commenti all'articolo

  • nick2

    21 Marzo 2012 - 21:09

    l’anonimo giornalista vi ha dato lo spunto. Adesso voi, da bravi manipolati dovreste commentare: sono i No Tav, sono i comunisti della CGIL. Lo farete per davvero?

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