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La verità di Cecchi Gori: "Coca? Me la misero in casa"

Sfogo dell'ex senatore al Fatto: "Mi hanno distrutto anche la Fiorentina". Sul Cav: "Venne al funerale di papà, poi..."

La verità di Cecchi Gori: "Coca? Me la misero in casa"

Sono quasi dieci anni ormai che di Vittorio Cecchi Gori si parla poco e nulla. Dieci anni trascorsi tra perquisizioni, sequestri, arresti e processi. Così è lo stesso Vittorio Cecchi Gori a prendere la parola e a sfogarsi in una lunga e durissima intervista concessa al Fatto Quotidiano. L'ex presidente della Fiorentina ricorda: "Nel 2001 entrarnono in 16, con le armi in pugno". E da lì l'inizio del calvario. Ma il produttore cinematografico è sicuro: "Vincerò su ogni fronte, ma per farlo, dovrei vivere ancora mezzo secolo. Chissà se mia madre mi avrà fatto abbastanza forte".

"La cocaina ce la misero" - In quella perquisizione del 2001 nella cassaforte di Cecchi Gori trovarono della droga. "Un barzelletta - replica -. Sapendo che sarei stato perquisito secondo lei, nella cassaforte e in bella vista, avrei lasciato 4 grammi di cocaina? Ma non scherziamo. Se l'avessi usata non giocherei a tennis tutte le mattine. Ce la misreo. E poi a cagnara mediatica tramontata, in silenzio, mi assolsero".

"Mi hanno distrutto la Fiorentina" - Altro capitolo amaro nella vita di Cecchi Gori è la Fiorentina: il giudice che si occupò del fallimento della società calcistica è stato condannato a 15 anni. "Si chiama Puliga - attacca l'ex presidente -. (...) Fagocitò la Fiorentina e mi mandò in malora. Le basta? Avevo ragione e ho fatto ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo. Lì forse mi ascolteranno e forse avrò finalmente un po' di giustizia. Poi quel che sarà sarà". Con la Fiorentina però Cecchi Gori non riuscì mai a vincere lo scudetto. "Me lo impedirono - racconta al Fatto -, ma dato che, tanto per essere chiari, vivo a Roma dal 1950 tentai di aiutare Sensi a vincere al posto mio: Mi vogliono fottere, ma se vuoi ti cedo Batistuta". E Sensi accettò. "Settanta miliardi per un giocatore di 33 anni. Proprio stupido non ero, no?".

"Quasi mi uccisero" - L'ex senatore si scaglia poi contro la politica, accusata di avergli distrutto il piccolo impero televisivo. "Rutelli e Marini mi fregarono - continua nel suo sfogo -, mi sbatterono ad Acireale, ma io in politica non sarei mai dovuto entrare. Lo feci per Martinazzoli e per combattere la battaglia sulle tv. Il grande errore della mia vita. Una strada pericolosa che mi ha quasi ucciso". Della sua parentesi a Tmc ricorda: "Portai la rete a 13 milioni di spettatori, spaventai, venni lasciato solo. Mi inventai l'Auditel di Stato. Un'idea rivoluzionaria che avrebbe reso il re nudo e messo in difficoltà Mediaset. La presero male. Addirittura ci fu qualcuno che mi minaccio per questo": era "un pubblicitario molto bene introdotto in certe televisioni".

Contro Confalonieri e il Cav - Quindi gli attacchi frontali a Fedele Confalonieri e Silvio Berlusconi. Cecchi Gori racconta che il presidente di Mediaset "mi chiamò per dirmi serio: Tanto non scappi. La Library te la portiamo via. Ti facciamo fallire". Mentre sull'ex premier spara ad alzo zero: "Il giorno del funerale di mio padre, Mario, Silvio scrisse una bella lettera, venne al funerale e sostenne persino la bara. La mattina dopo, chiuse d'imperio le società Penta che avevamo costruito insieme". Cecchi Gori racconta la sua vita con parole durissime. "Non potermi espirmere - chiosa - rappresenterebbe la più grande sconfitta della mia vita".

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Commenti all'articolo

  • uomo-qualunque

    24 Marzo 2012 - 02:02

    condannato di cui para Gori. Di questo signore non sappiamo niente, invece di Verde sappiamo tutto. Ah, la libera stampa dei miei stivali.

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  • tatankayotanka

    23 Marzo 2012 - 18:06

    Qual'è il vero Cecchi Gori? Quello che fino all'altro giorno diceva bene di berlusconi? Che la library dei suoi film era contento fosse rimasta in italia? Quello che di berlusconi diceva che se non ci fosse stato lui a tendergli una mano... Quello che comunque dal silvio a chiedere la candidatura al senato ci è andato? Interviste rilasciate da lui, scritte, mica parole al fatto quotidiano. Personalmente ho, nel mio piccolo, difeso cecchi gori ai tempi dello scippo di telemontecarlo fatta da colaninno (garante d'alemix), che non ha più pagato cecchi gori e in pratica, senza quei 700 miliardi di lire ha innescato il patatrac, ma ora mi sembra fuori di testa. Un esempio? Se ora dice che la storia della cocaina era una barzelletta, perchè sapeva che sarebbe stato perquisito (falso!) e non avrebbe mai lasciato 4 grammi di coca in cassaforte (dai verbali 12 grammi), perchè per 10 anni ha sostenuto che fosse zafferano e non coca? Chi cavolo tiene lo zafferano in cassaforte, un cuoco scemo?

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  • guidoboc

    23 Marzo 2012 - 17:05

    La cocaina gli ha distrutto il cervello.

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  • Controvento

    23 Marzo 2012 - 12:12

    Sono un po' sorpreso da queste parole di Cecchi Gori, mi pareva una volta dicesse altre cose sull'onestà di Berlusconi, strano anche che non parli più di Telecom e di come gli abbiano portato via la mitica Telemontecarlo che valeva 100 volte l'attuale LA7

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