Cerca

India, nuova provocazione "Marò come terroristi"

Per l'Alta Corte del Karala l'uccisione dei due pescatori indiani da parte dei due militari italiani è stato un "atto terroristico". Ma Terzi è ottimista

India, nuova provocazione "Marò come terroristi"

L'uccisione dei due pescatori indiani ad opera dei due militari italiani a bordo della nave Enrica Lexie in India è stato "un atto terroristico". Lo ha dichiarato il giudice CS Gopinath dell'Alta corte del Kerala, nel corso dell'audizione sulla richiesta di rilascio effettuata dai proprietari della petroliera italiana. La Corte ha specificato che "ai due pescatori è stato sparato quando erano disarmati, senza nessun preavviso". Lo si apprende dal sito web 'Zeenews.com'. Potrebbe quindi ulteriormente aggravarsi la posizione dei due militari rinchiusi nel carcere indiano. E pensare che ieri, venerdì 23 marzo, il ministro degli Esteri Giulio Terzi ostentava ottimismo.

Ministro ottimista  Secondo lui  l’India avrebbe capito che «la questione marò va risolta»: un po’ probabilmente per le pressioni europee, «ho avuto assicurazioni dalla Ashton che sta svolgendo un'azione continua e questo è molto importante»; un po’ perché passate le elezioni è finita l’occasione di ricatto emotivo; un po’ perché gli stessi indiani probabilmente si sentono in imbarazzo per il rapimento nell’Orissa, dove è iniziato il secondo round di negoziati. Si è saputo pure che tre giornalisti indiani si sarebbero inoltrati nella foresta di Daringibadi, e ciò potrebbe essere collegato a un imminente rilascio.

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • jerico

    25 Marzo 2012 - 11:11

    Nessuno mi toglie dalla testa che i due pescatori indiani morti,erano al contempo ,pescatori e pirati, un pò quello che succedeva in Vietnam, i vietcong avevano in una mano la zappa e nell'altra il mitra. Se veramente erano pescatori, che ci facevano i due indiani a trenta chilometri dalla costa? Facevano le vedette per un possibile arrembaggio?Per risolvere il caso,l'unica strada è la ritorsione, prendere due immigrati indiani e segregarli in Aspromonte o Barbagia a pane e formaggio, e liberarli solamente quando i due marò saranno in Italia sani e salvi, non ci sono alternative.

    Report

    Rispondi

  • IlSupervisore

    25 Marzo 2012 - 00:12

    Ci trattano come delle merde, sapendo che siamo governati da gente senza attributi.

    Report

    Rispondi

  • angelux1945

    24 Marzo 2012 - 16:04

    in questa storia, gli unici che si sono comportati da pirati e terroristi sono il governo e la giustizia indiana, il primo per aver abbordato una nave e sequestrato due militari stranieri la seconda per fare del terrorismo nei confronti dell'italia e delle sue istituzioni!!!!!!!!!!!

    Report

    Rispondi

  • edelweiss

    24 Marzo 2012 - 14:02

    Amici per motivi economici, ma agli antipodi in tutto il resto. Si vede da come l'India regola i rapporti con gli altri Stati e come considera i Marò italiani- Già colpevoli, prima ancora di conoscere l'esito delle perizie. Ben altro trattamento avrebbero avuto due ipotetici militari indiani accusati dall'Italia dello stesso reato. Avremmo fatto di tutto per garantire adeguata difesa ai due indagati, avremmo dato continuamente rassicurazioni al governo indiano, avremmo convocato l'ambasciatore promettendo di fare chiarezza e di considerare i due accusati innocenti, fino a giudizio contrario del tribunale. Insomma, pur di non turbare i rapporti internazionali, avremmo fatto carte false. Certi Paesi stranieri erigono barricate in difesa dei loro cittadini, anche se sono colpevoli- Noi erigiamo barriere in difesa degli imputati stranieri, anche se colpevoli.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog