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E' stata uccisa da veleno letale, altro che sorbitolo

L'autopsia sulla 28enne morta dopo un test allergico in uno studio medico. Nella sostanza ingerita (presa su internet) nitrito di sodio

E' stata uccisa da veleno letale, altro che sorbitolo

Altro che sorbitolo. Sarebbe costituita per il 70% da nitrito di sodio, la sostanza tossica che ha causato la morte di Teresa Sunna. Lo si apprende da fonti della procura di Trani sulla autopasia svolta sul corpo della ventottenne di Barletta. La quantità ingerita dalla vittima, e da altre due donne che si sono salvate (l'una rimettendo, l'altra grazie a un antidoto), sarebbe di cinque grammi: secondo gli esperti, giù un grammo e mezzo sono sufficienti a causare la morte di una persona.  Teresa Sunna si era sottoposta ad un test per le intolleranze alimentari presso uno studio medico di Barletta, che aveva acquistato quel che doveva essere semplice sorbitolo su e-bay. Ed è morta per avvelenamento dopo aver ingerito il prodotto. La procura, che ha aperto un fascicolo per avvelenamento colposo di sostanze alimentari, ha informato il ministero della Salute perché dirami un allarme si è esteso in tutta Europa dove si stanno effettuando controlli a tappeto. E oggi e-bay, il maggior canale di vendite online, ha bloccato la vendita di sorbitolo in tutto il mondo.

L'antidoto - Le due donne rimaste intossicate sono state portate all'ospedale di Barletta dove è stato loro somministrato un antidoto.  Lo studio del dottor Ruggero Spinazzola, in via Rizzitelli a Barletta, dove è stato sommministrato il finto sorbitolo a Teresa Sunna, è ora sotto sequestro. I carabinieri hanno accertato che il centro è sprovvisto di autorizzazioni sanitarie. Tre persone sono state inserite nel registro degli indagati. Si tratta di Ruggero Spinazzola, di 64 anni, del collega Donato Pappagallo, di 52, e infine Ettore Cicinelli, 58 anni, con la colpa di aver materialmente acquistato su internet la sostanza utilizzata per il test.

Le sopravvissute - Una delle due donne sopravvissute ha raccontato a Sky Tg 24 di essere stata "fortunata": "Ci è andata bene. Mi spiace per l'altra ragazza che non ce l'ha fatta. Il Il sapore della sostanza era salata, non dolce: poi ho avuto subito nausea, ho accusato dei malori. Sono comunque inaccettabili questi acquisti di medicinali su internet". La donna ha raccontato che la prima a bere il liquido contenente sorbitolo era stata Teresa Sunna poi era toccato a lei. La 28enne era successivamente svenuta mentre lei aveva accusato la nausea. Intanto, domenica, i carabinieri del Nas di Padova hanno sequestrato 1.000 tonnellate di sorbitolo in due ditte a Rovigo e Mantova. I farmaci sequestrati saranno analizzati dall'Arpa del Veneto per conoscerne la composizione.

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Commenti all'articolo

  • ivonno

    26 Marzo 2012 - 09:09

    Non è successo in Italia......queste cose succedono solo in terronia...è molto diverso.

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