Cerca

Torna la salma militare ucciso Il figlio: gli hanno sparato?

Aereo col feretro del sergente ammazzato in Afghanistan atterra a Ciampino. Oggi funerali di Stati. Migliorano i feriti

Torna la salma militare ucciso Il figlio: gli hanno sparato?

Si svolgeranno nella chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio a Monte di Procida (Napoli), in località Cappella, i  funerali di Michele Silvestri, morto sabato 24 marzo in Afghanistan. I Comuni di   Monte di Procida, paese d’origine di Silvestri e della moglie Nunzia,   e di Bacoli, comune confinante nel quale viveva la coppia, con   un’unica delibera proclameranno per martedì il lutto cittadino. I   funerali privati seguiranno quelli di Stato, che si terranno domani   alle 18 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, a Roma. Il sindaco  di Monte di Procida, Francesco Paolo Iannuzzi, ha manifestato la   volontà di intitolare al sergente Silvestri una piazzetta in   allestimento nelle vicinanze della palazzina dove vivono i genitori di  Michele e della moglie.

L'orfano di Michele Le visite degli alti ufficiali, del politici, ma Nunzia, la vedova di Silvestri, si è trovata davanti il compito più difficile: trovare le parole per dire a suo figlio di otto anni, Antonio, che il papà non sarebbe più tornato dall'Afghanistan. Gli ha spiegato tutto, non ha nascosto  la verità a un bambino che è già grande per capire le lacrime dei parenti, la casa piena di gente, ma ancora troppo piccolo per parlare del papà al passato. Quando mamma Nunzia gli ha detto cosa è successo, scrive il Corriere della Sera, lui è stato in silenzio poi ha cominciato a fare domande: "mamma, gli hanno sparato, vero?", ha chiesto. "Mamma non è che papà ha perso un braccio?". Antonio non sarò oggi a Ciampino ad accogliere la salma del padre, forse parteciperà ai funerali che si svolgeranno nel suo pasese. Antonio sarà seguito dall'eservito fino alla laurea, ma questa è assistenza economica, materiale. Importantissima, ma non è la stessa cosa.

I militari feriti Non sono stati ancora trasferiti alla base di Ramstein, in Germania, i due militari italiani feriti più gravemente nell’attacco di sabato scorso alla base 'ICE' in Gulistan, nel settore Sud-Est dell’area afghana di responsabilità italiana, dove è rimasto ucciso il sergente Michele Silvestri. Si tratta di Monica Graziano Contraffatto, la soldatessa originaria di Gela, e del maresciallo Carmine Pedata. "Le condizioni dei due sono stabili ma i sanitari non hanno ancora autorizzato il trasferimento", hanno riferito fonti dello Stato Maggiore dell’Esercito presenti all’aeroporto militare di Ciampino, dove è atteso per le 11 l'arrivo della salma del sergente Silvestri.

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • jago

    26 Marzo 2012 - 19:07

    sono d'accordo con lo scritto di Cigno blu ,noi italiani dobbiamo tirarci su le mutande e pantaloni e ribellarci con forza da queste scelte che la nostra costituzione vieta prendiamoli tutti a calci in culo politici e tecnici Jago

    Report

    Rispondi

  • cignoblu

    26 Marzo 2012 - 11:11

    Perchè tutto questo sadismo nel mandare a morire tanti ns bravi ragazzi in paesi ostili ke odiano la ns cultura e la ns libertà ? Sarebbe meglio averli a casa ns , ne avremmo un duplice vantaggio , il primo di tipo economico , ed il secondo ancora più importante , ci sarebbe un maggior controllo del territorio , dando maggior sicurezza a noi cittadini , ed evitando ke tanti esseri inutili continuino indisturbati a commettere ogni tipo di reato , sapendo di essere impuniti ! Cari ministri , iniziamo a riportare sicurezza e legalità in italia , senza fare i buoni samaritani nel mondo ! Ke DIO benedica la famiglia di questo ragazzo , e quelle di tutti i ragazzi deceduti .

    Report

    Rispondi

blog