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Per la clinica degli orrori confermati 15 anni a Brega

La corte d'appello non fa sconti al chirurgo della Santa Rita per le cosiddette "operazioni a scopo di lucro": una novantina di casi in tutto

Per la clinica degli orrori confermati 15 anni a Brega

Confermata la condanna a 15 anni e 6 mesi di reclusione per l'ex primario del reparto di Chirurgia toracica della clinica Santa Rita di Milano, Pier Paolo Brega Massone, coinvolto nel processo d'appello sullo scandalo delle presunte "operazioni a scopo di lucro". Brega Massone risponde di truffa, falso e una novantina di casi di lesioni dolose. I giudici della quarta corte d'appello hanno ridotto invece le pene per i suoi vice, Marco Pansera e Pietro Fabio Presicci. In primo grado erano stati condannati rispettivamente a 6 anni e 9 mesi e a 10 anni di carcere. Oggi le pene sono state riformulate in 4 anni, 4 mesi e 15 giorni e in 9 anni e 9 mesi. La corte presieduta dal giudice Luigi Martino ha rigettato la richiesta di scarcerazione avanzata dai difensori di Brega Massone.

Il processo d'appello riguarda in tutto otto imputati. Il pool di Chirurgia toracica guidato da Brega Massone è accusato in via principale di lesioni dolose gravi e gravissime per le operazioni a cui avrebbero sottoposto un'ottantina di pazienti non per curarli, ma per ottenere i rimborsi dal sistema sanitario nazionale. Altri cinque imputati rispondono di truffa e falso in atto pubblico con l'aggravante del danno di rilevante entità, perché avrebbero invece falsificato le cartelle cliniche dei loro pazienti per ottenere rimborsi a cui non avevano diritto. Nei confronti di questi ultimi oggi la corte ha disposto due assoluzioni e riformulato tre condanne. È stato assolto Paolo Regolo, coinvolto nel processo in qualità di responsabile d'équipe presso l'unità operativa di Neurochirurgia. Assolto con la formula perché il fatto non sussiste Augusto Vercesi, responsabile dell'unità operativa di Urologia. Per Mario Baldini, dirigente medico responsabile dell'équipe presso l'Unità operativa di neurochirurgia, la corte ha riformulato la pena in 2 anni, 3 mesi e 6 giorni di carcere. Per Giorgio Raponi, responsabile d'équipe presso l'unità operativa di Otorinolaringoiatria, in 2 anni, 3 mesi e un giorno di carcere. E per Eleonora Bassanino, assistente del dirigente dell'unità operativa di Otorinolaringoiatria, in un anno, 11 mesi e 1 giorno di reclusione con la sospensione condizionale e la non menzione in virtù del riconoscimento delle attenuanti generiche equivalenti all'aggravante contestata, visto che l'imputata ha già risarcito in via stragiudiziale gli enti.

"La corte d'appello non ha tenuto conto di tutto quello che ha portato la difesa. Siamo delusi. Anche Brega Massone ha manifestato delusione e incredulità". Lo ha dichiarato l'avvocato Oreste Dominioni, uno dei difensori di Pier Paolo Brega Massone, a margine della sentenza che ha confermato la condanna a 15 anni e 6 mesi di reclusione per l'ex primario della clinica Santa Rita. «Una delle novità è costituita dalla perizia disposta d'ufficio in sede civile che dà ragione a Brega Massone su un caso" ha detto Dominioni.

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Commenti all'articolo

  • roda41

    27 Marzo 2012 - 19:07

    Questo doveva rimanere in carcere a vita!!!! e BUTTARE LA CHIAVE!!!!!

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